Note di condivisione: "Don Gallo non ci sarà, ma ci guarda dall'alto"

Don Marco Tenderini ne è sicuro: il sacerdote genovese strizzerà l'occhio alla kermesse di solidarietà ideata quindici anni fa per raccogliere fondi per il Brasile

Don Andrea Gallo: avrebbe dovuto partecipare venerdì (foto: giornalettismo.com)

IMBERSAGO - "Don Gallo non ci sarà, ma sarà presente nella nostra memoria". Don Marco Tenderini ne è sicuro: il sacerdote genovese strizzerà l'occhio a "Note di condivisione", la kermesse di solidarietà  ideata quindici anni fa per raccogliere fondi per il Brasile, e che man mano ha allargato il suo raggio d'azione anche all'Africa. E chissà che contro tutti i pronostici,  mandi dal cielo anche un po' di bel tempo.

BRUTTO SCHERZO - La presenza di don Gallo era prevista per venerdì sera."Ho chiamato ieri pomeriggio (mercoledì, ndr) verso le 17 per sapere qualcosa circa  le sue condizioni di salute - racconta il sacerdote -; non stava bene, lo avevamo appreso nei giorni scorsi, ma pensavo che medici permettendo sarebbe stato carino organizzare almeno un intervento "tecnologico" via Skype". Purtroppo, l'anziano  guerriero aveva deciso di giocare un tiro dei suoi: invece di quella per Imbersago, stava imboccando la via del cielo. E dire che in Brianza avrebbe dovuto pure essere premiato: "Ma glielo porteremo lo stesso, il premio - assicura don Marco-: una nostra delegazione andrà in Liguria apposta". 

MALEDETTA PIOGGIA - E' cominciata nel modo peggiore la sedicesima edizione della kermesse ideata, voluta e organizzata da questo ispirato sacerdote giramondo; non bastasse, ci si è messo il meteo, con temperature autunnali.  Ma lui non si perde d'animo: reduce dai viaggi in Sud America, il pensiero fisso verso i poveri delle favelas, la tempra è quella del lottatore.  Lo scopo di "Note di Condivisione" era cercare una strada meno canonica  - in tutti i sensi - delle offerte in chiesa per sostenere i progetti di solidarietà. 

Ne è uscita una grande festa con musica e concerti che si ripete ogni anno da tre lustri e che è stata in grado di attirare sotto il tendone tante persone, col pretesto di una serata in compagnia. Gli ospiti? Ci sono molti artisti che ormai sono degli habituè. E che nomi. Uno su tutti, Davide Van De Sfroos, al secolo Davide Bernasconi, cantautore comasco nato a Monza giunto alla quindicesima partecipazione: ad Imbersago inaugurerà, come già l'anno scorso, il suo tour estivo. Ma anche i Luf, folk band del territorio con una lunga carriera alle spalle. 

A FIANCO DEGLI UMILI - Lui, don Marco, non si ferma, nonostante una protesi all'anca che fa le bizze e il fatto che gli anni passino per tutti. "Il tempo di rimettermi in sesto, e voglio ripartire" precisa. E c'è da credergli. Dal Brasile  al carcere di Monza, dove è stato cappellano, dalla Brianza profonda (Osnago, Carate, Montevecchia), ai quartieri periferici di Cinisello (Cornaggia Robecco e Bettola): questo sacerdote moderno e pratico di   social network ha portato la sua voce nelle periferie, nei luoghi più scomodi. Lontano dagli agi, lontano dai salotti. Proprio come don Gallo. 

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