Novate , perde la memoria: «Aiutatemi a capire chi sono»

Ritrovato mentre dormiva sul ciglio di una strada, non ricorda più nulla: neppure il suo nome e il suo cognome e che cosa ha fatto nella sua vita. Si indaga su ogni indizio

NOVA MILANESE – Quando lo hanno trovato, a Novate Milanese, dormiva sul ciglio di una strada . E quando i carabinieri lo hanno svegliato e gli hanno chiesto chi fosse, lui non ha potuto che confessare la sua ignoranza: «Non lo so». Un dubbio non solo esistenziale: lui proprio non ha idea di quale sia il suo nome né di che cosa abbia fatto nella vita. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera.

Il suo primo ricordo? Risale al 27 dicembre scorso, quando si è risvegliato nel letto di un ospedale. Dopo gli esami è stato trasferito nel centro di accoglienza di via Ferrante Aporti, a due passi dalle arcate grigie della Stazione Centrale.

Barba incolta, sguardo perso in tanti pensieri, lo «smemorato della stazione centrale» ha lo l'espressione smarrita di chi ha riaperto gli occhi dopo 40 anni. Surreale – lunedì  sera – il suo appello al Tgr Lombardia: «Aiutatemi a capire chi sono, a recuperare la mia identità».

Ma, almeno per il momento, nessuno ha ancora risposto all’appello. E il suo passato sembra essersi dissolto, insieme ai ricordi che affollavano la sua mente e ora si sono volatilizzati. I medici che lo hanno visitato hanno ipotizzato che – a provocare il black out – possa essere stato un forte choc emotivo.

I responsabili del dormitorio dove ha un letto hanno pensato di restituirgli un nome: Raffaello. Un nome ricco di storia. Un passato che quel giovane dagli occhi nocciola e dalla bocca sdentata non ha più.

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Si indaga ogni indizio: la giacca a vento blu, il maglione grigio. Si cerca di capire se – nella sua precedente vita – quell’uomo che parla un italiano un po’ stentato e senza inflessioni particolari – sia stato sposato oppure abbia avuto dei figli. Si cerca anche sui segni lasciati sul corpo: un tatuaggio sul petto e una cicatrice sul gomito sinistro che richiama a ferite anche nell’anima.

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