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Lunedì, 5 Dicembre 2022
Violenza sulle donne

Perseguitate, picchiate e stuprate: quante donne vittime di violenza a Monza in un anno

Numeri in crescita rispetto al 2021: più denunce e più reati che non restano sommersi, nel silenzio

Quasi cento casi di stalking (98) con cinque persone che sono finite in manette e 92 denunce in stato di libertà per atti persecutori. E 190 episodi di maltrattamenti per cui ci sono stati 9 arresti e 180 indagati. E la lista dei numeri della violenza contro le donne a Monza e in Brianza, nel corso dell'ultimo anno, purtroppo, non si esaurisce qui. Ci sono stati anche 59 casi di violenza sessuale che hanno portato a 4 arresti e 32 persone denunciate in stato di libertà. Questi i dati resi noti dalla questura di Monza e Brianza raccolti fino al 15 novembre 2022 in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che ricorre venerdì 25 novembre.

Numeri in crescita se confrontati con i dati analoghi raccolti nel corso del 2021. Un anno fa erano stati 90 i casi di atti persecutori, 205 gli episodi di maltrattamenti, 54 le violenze sessuali. "Dai dati rilevati nella provincia di Monza e della Brianza emerge chiaramente l’importante lavoro svolto, grazie allo stretto e proficuo raccordo che si è instaurato tra la Polizia di Stato e la Rete Antiviolenza Artemide, che ha determinato un approccio più consapevole e professionale da parte delle istituzioni competenti, favorendo non solo l’emersione dal numero oscuro, testimoniato dall’incremento delle denunce presentate, ma anche un sostegno efficace e multidisciplinare alle vittime lungo tutto l’intero percorso che devono affrontare" spiegano dalla questura di Monza e Brianza.

Non solo denuncia: che cos'è l'ammonimento

Nel panorama delle attività preventive finalizzate al contrasto della violenza di genere ed alla tutela delle donne vittime di violenza domestica, impulso quindi è stato dato all’istituto dell’ammonimento del questore per le condotte di atti persecutori e di violenza domestica, oltre all’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza a soggetti indiziati dei delitti di atti persecutori, maltrattamenti contro familiari e conviventi e reati di natura sessuale. La Divisione Anticrimine, nell’anno 2022, fino al 15 novembre,ha istruito molti casi che hanno portato all’emissione di 15 Ammonimenti del Questore per atti persecutori e 10 per violenza domestica, nonché a 8 avvisi orali e 3 proposte di sorveglianza speciale in presenza di reiterazione di comportamenti violenti. Nel 2021, l’attività svolta ha determinato l’adozione di 25 ammonimenti per atti persecutori e 11 per violenza domestica, nonché 6 avvisi orali del Questore e 4 proposte di sorveglianza speciale.

QUANDO LA VIOLENZA E' SILENZIOSA: COME CHIEDERE AIUTO

"L’Ammonimento per violenza domestica si è rilevato particolarmente efficace, infatti la sua funzione tipicamente preventiva, con valenza deterrente, è mirata ad interrompere tempestivamente i comportamenti del reo, che perdurando nel tempo potrebbero portare a conseguenze ancora più gravi. Non tutti sanno che chiunque può segnalare alle forze dell’ordine un caso di violenza domestica con la garanzia dell’anonimato, aiutando così concretamente chi subisce abusi e consentendo al Questore, quale autorità di Pubblica Sicurezza, di intervenire a tutela della vittima con l’ammonimento della persona violenta. Grande attenzione viene dedicata all’atto della notifica del provvedimento di Ammonimento nei confronti dell’autore delle condotte violente: circostanza in cui l’ammonito non solo viene avvertito di astenersi dal commettere ulteriori atti di violenza, ma viene informato formalmente della possibilità di sottoporsi ad un programma trattamentale presso i servizi presenti sul territorio al fine di prendere consapevolezza del disvalore sociale delle azioni commesse".

"Io non ti giudico", l'evento sulla violenza alla Reggia di Monza

"Io non ti giudico. Ti ascolto". Questo il titolo dell'evento organizzato dalla questura di Monza e Brianza in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” in programma venerdì 25 novembre. Un momento di riflessione previsto nella cornice della Villa Reale sul tema della violenza e della vittimizzazione secondaria organizzato in collaborazione tra la  Divisione Anticrimine e gli Assessorati al Welfare ed alle Pari Opportunità del comune di Monza e alla Rete interistituzionale antiviolenza “Artemide”.  Insieme al questore Marco Odorisio saranno presenti il prefetto di Monza e della Brianza, Patrizia Palmisani e il sindaco Paolo Pilotto. Ai saluti istituzionali seguirà poi una performance del movimento artistico e socio-culturale MASC, denominata “Secondo atto”, durante la quale saranno messe in scena le storie di Viola, Patrizia e Samira, tre donne vittime, prima, degli uomini che le hanno maltrattate, abusate e tragicamente uccise e, poi, dell’opinione pubblica.

L'evento proseguirà poi con una “Tavola Rotonda” sul tema della vittimizzazione secondaria oggetto della rappresentazione teatrale e dell’importanza di un’adeguata formazione sulle dinamiche della violenza di genere che vedrà la partecipazione del Dirigente Tecnico Superiore della Polizia di Stato, Psicologa Giorgia Minotti, il Dirigente la Divisione Anticrimine della Questura di Monza e della Brianza, Primo Dirigente Marco De Nunzio, la Consigliera dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Maurizia Bonvini e il Dirigente Responsabile del Settore Servizi Sociali, Lucia Negretti.

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