Quasi 6mila contagi e 135 decessi in un giorno: a Monza e in Brianza i casi sono 65

Il consiglio dei ministri deciderà se applicare misure più stringenti alla Lombardia, come chiesto dal governatore Attilio Fontana e dai sindaci dei capoluoghi

Medici al lavoro all'ospedale Sacco (Facebook)

Crescono i contagi in Lombardia. E l'unica "medicina" efficace per fermare l'avanzata del virus è restare a casa, limitare gli spostamenti ed evitare i contatti sociali. A ribadirlo è stato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana martedì sera durante la consueta conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza coronavirus.

A Monza parchi chiusi e mercati sospesi

I casi positivi in Lombardia risultano ora 5.791 e 65 contagi sono nell'area di Monza e Brianza, un numero ancora limitato se confrontato con il dato di altre realtà tra cui Bergamo che ad oggi è una delle aree dove la situazione si presenta allarmante. I dati illustrati dall'assessore al Welfare Giulio Gallera tuttavia non offrono un quadro preciso della situazione perché non sono completi: una parte dei campioni è ancora in fase di analisi da parte dei laboratori, hanno spiegato da Palazzo Lombardia. I deceduti, invece, sono saliti a quota 468, con 135 nuovi decessi registrati in un solo giorno. 

Coronavirus, l'aumento dei casi a Monza e Brianza

Data Casi in Brianza
4 marzo 2020 9
5 marzo 2020 19
6 marzo 2020 20
7 marzo 2020 61
8 marzo 2020 59
9 marzo 2020 64
10 marzo 2020 65

Emergenza da Coronavirus: i dati provincia per provincia di martedì 10 marzo

Provincia Numero di casi
Bergamo 1472
Brescia 790
Como 46
Cremona 957
Lecco 89
Lodi 963
Mantova 119
Milano 592
Monza e Brianza 65
Pavia 324
Sondrio 7
Varese 50
In fase di definizione 317

Tabella - Dati della Protezione civile per la giornata di martedì 10 marzo

Fontana: "Servono misure più stringenti, il governo ci ascolti"

L'unico angolo di Lombardia in cui il virus ha tirato il freno a mano è l'ex zona rossa di Codogno e Lodi. "È l'unica zona del territorio lombardo dove si è assistito finalmente a un rallentamento della sua diffusione — ha spiegato il presidente della Regione, Attilio Fontana —. Da questo dato significativo, che dimostra l'efficacia delle misure di contenimento messe in atto in quei Comuni, hanno tratto origine gli incontri che abbiamo avuto oggi, con i sindaci dei capoluogo e con i rappresentanti del Governo e delle altre Regioni".

E il presidente della Regione ha inviato una lettera al governo, firmata dai sindaci dei capoluogo, per chiedere misure ancora più restrittive. Tradotto? Lo stop ai negozi non essenziali e ai mezzi di trasporto. Per il momento non è arrivata ancora nessuna risposta ma la situazione, forse, potrebbe cambiare dopo il consiglio dei ministri in programma nella mattinata di mercoledì. "Abbiamo inviato al Governo le proposte concordate con i sindaci relative a ulteriori misure di contenimento della diffusione del Coronavirus" ha spiegato mercoledì mattina  Fontana. " Il documento - prosegue il governatore lombardo - contiene il dettaglio di quelle che sono le iniziative che consideriamo indifferibili sulla base dei dati scientifici in nostro possesso e gia' comunicati ieri pomeriggio al Governo, nel corso della riunione con i ministri Boccia e Speranza e con i presidenti delle Regioni, oltre che
all'Istituto Superiore di Sanita'".

Coronavirus, la Lombardia lotta per creare nuove rianimazioni

La Regione Lombardia sta cercando di creare sempre nuovi posti per la rianimazione. "Oggi abbiamo 644 posti nelle nostre terapie intensive disponibili per pazienti affetti da coronavirus. Ai 723 che erano all'inizio ne abbiamo aggiunti 223, arrivando a 946. E nei prossimi giorni ne apriremo altri 150/200", ha precisato l'assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera.

E Palazzo Lombardia sta cercando soluzioni alternative per ospitare i pazienti meno gravi. La Regione ipotizza di ospitarli negli spazi della Fiera che potrebbe ospitare 500 posti letto di terapia intensiva, ma anche strutture e strutture socio sanitarie. Perché l'obiettivo è uno solo: alleggerire i presìdi ospedalieri e aprire spazi sulle terapie intensive. Per il momento, come comunicato da Palazzo Lombardia, sono stati trasferiti 30 pazienti in altre regioni, "solo 1 Covid-19 positivo".

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Gallera ha poi lanciato un appello, forte, a tenere e diffondere comportamenti virtuosi. "Vanno fermate ascisse di crescita dei contagi - ha detto - e quindi rilanciamo ad osservare ancora più scrupolosamente le indicazioni. I risultati li possiamo vedere nell'arco di 7/10 giorni, quindi con il presidente abbiamo condiviso la necessità di mettere in campo misure ancora più forti".

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