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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

La casa abusiva nel vecchio ospedale monzese e l'inseguimento (con schianto) sull'auto rubata: espulso

Una lunga lista di precedenti tra arresti e denunce. L'intervento della polizia e il rimpatrio

Una lunga lista di precedenti collezionati nel giro di quattro anni. Dal 2019, anno dell'ingresso in Italia di un 23enne di origine marocchina, a ieri. Nella giornata di martedì 12 settembre infatti il questore della provincia di Monza e della Brianza, Marco Odorisio, ha disposto l’accompagnamento presso il CPR di Roma del 23enne, irregolare sul territorio nazionale.

Più volte denunciato per diversi reati era stato segnalato come consumatore abituale di droga, sorpreso a dormire abusivamente in un padiglione dismesso del vecchio ospedale San Gerardo e arrestato per spaccio. La prima denuncia risale al 2021 quando si era introdotto abusivamente all'interno di una proprietà privata allestendo un giaciglio e appropriandosi indebitamente dell’energia elettrica. Un anno dopo era stato denunciato per lo stesso reato e questa volta si era introdotto in un padiglione del vecchio ospedale San Gerardo.

Più volte segnalato alla prefettura per uso personale di stupefacenti, nel mese di novembre 2022 era stato arrestato dagli operatori delle volanti di Milano per spaccio con una condanna a 4 mesi di reclusione e 660 euro di multa. Ad aprile 2023 era stato arrestato per rapina impropria: dopo aver rubato una felpa all’interno di un noto negozio di abbigliamento a Monza aveva aggredito la guardia giurata per riuscire a fuggire.

Ad agosto era arrivata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione di un’autovettura: in quell’occasione, a bordo di un veicolo rubato, era fuggito via durante un inseguimento da parte delle forze dell’ordine, finendo contro un muro. Pochi giorni dopo era stato nuovamente denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Il 23enne è stato più volte denunciato anche per reati in materia di immigrazione, colpito da diversi ordini di allontanamento dal territorio italiano, mai ottemperati, anche perché non si disponeva di un documento idoneo al suo rimpatrio, fino alla giornata di lunedì 11 settembre, quando personale dell’U.P.G.S.P. interveniva ancora una volta presso il vecchio Ospedale San Gerardo, dove il giovane si era nuovamente introdotto abusivamente, forzando una grata della facciata principale dello stabile. "Dagli effetti personali sparsi sul pavimento, si desumeva che l’occupazione abusiva fosse tutt’altro che recente" specificano dalla questura.

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