Auto trovata incendiata in Brianza: è quella dei killer di Alfio Molteni

La macchina usata dagli assassini di Alfio Molteni, l’architetto brianzolo ucciso mercoledì sera a Carugo, è stata ritrovata incendiata a Paderno, lungo la Milano-Meda. E' intestata al figlio ventiquattrenne della vittima

Molteni è morto poco dopo l'agguato - Foto da sito Molteni

Hanno fatto il possibile per sparire al più presto dalla scena del crimine e per cancellare ogni possibile traccia. Hanno rubato un’auto, per un tremendo scherzo del destino, quella del figlio della vittima, e poi l’hanno abbandonata sulla Milano-Meda, dopo averla incendiata. 

Sono fuggiti verso la Brianza, i killer di Alfio Molteni, l’architetto cinquantottenne di Carate Brianza rimasto ucciso mercoledì sera in un agguato sotto la casa del padre a Carugo, nella Brianza comasca. Gli assassini, almeno due, hanno abbandonato la loro auto sul luogo dell’omicidio e sono fuggiti a bordo di una Volkswagen Polo intestata a Federico Molteni, ventiquattro anni e figlio di Alfio. 

Vigili del fuoco e carabinieri sono intervenuti mercoledì sera sulla Milano-Meda, all’altezza di Paderno per un’auto in fiamme. In pochi minuti, i militari hanno completato il puzzle e capito che quella era proprio la macchina usata dai killer per scappare. 

L’incendio è stato segnalato un’ora e mezza dopo l’agguato, mentre i medici dell’ospedale di Cantù stavano ancora lottando per salvare la vita di Alfio, ucciso da due proiettili sparati alle sue spalle che lo hanno colpito a una gamba e a un fianco, circostanza che farebbe pensare agli inquirenti che forse gli assassini volevano solo gambizzarlo. 

L’architetto, una vita di lavoro tra la Brianza e l’estero, in effetti aveva già denunciato tre attentati. A maggio scorso la sua auto, una Range Rover, era stata incendiata sotto lo studio del professionista a Mariano Comense. Poco dopo, sempre un gruppo di ignoti aveva incendiate le finestre della casa in via Garibaldi. A luglio, invece, le minacce erano diventate più pesanti e due uomini avevano sparato otto colpi di pistola contro la finestra della casa di Molteni. 

Mercoledì, poi, i killer hanno puntato l’arma direttamente contro il cinquantottenne, uccidendolo. Prima di fuggire con l’auto di suo figlio. 

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