Bussero, arrestato il presunto omicida: è un vigile urbano

Si tratta di Salvatore E., 43 anni, in servizio a Segrate. Gli inquirenti sono arrivati a lui attraverso le testimonianze di alcuni residenti e la visione delle immagini di videosorveglianza. Al momento l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere

A poche ore dall'omicidio di Gianfranco Ambrosoni in strada a Bussero gli inquirenti hanno arrestato il presunto responsabile dell'accaduto.

A premere il grilletto e sparare almeno sei colpi di arma da fuoco contro il 53enne italiano sarebbe stato Salvatore E., vigile urbano in servizio a Segrate. 

Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Investigativo di Monza e dai colleghi della compagnia di Cassano d'Adda Ambrosoni è stato prima colpito da alcuni spari mentre era a bordo della sua Volkswagen Golf in viale Europa a Bussero poi, nel tentativo di fuggire, è stato freddato in strada. 

Il suo assassino si è dapprima avvicinato all'auto e gli ha sparato alcuni colpi attraverso il finestrino lato guida e, quando la vittima ha tentato di fuggire e scappare a piedi, lo ha rincorso.

Durante la fuga Ambrosoni sarebbe caduto a terra, inciampando, e in quel momento l'omicida gli avrebbe sparato un ultimo e fatale colpo alla testa prima di fuggire via a bordo di una utilitaria.

All'arrivo dei soccorsi i sanitari del 118 hanno tentato invano di rianimarlo: il 53enne era ormai senza vita. 

Il cerchio delle indagini si è poi stretto attorno al luogo dell'accaduto e i carabinieri hanno ascoltato testimoni i residenti e hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Alcune persone avrebbero visto il presunto killer discutere con la vittima fuori da un bar poco prima dell'accaduto e l'ipotesi dell'agguato dopo la discussione è ora una delle possibili piste al vaglio degli inquirenti.

La pistola usata per l'omicidio non sarebbe l'arma d'ordinanza del vigile urbano indagato: sono in corso le analisi balistiche sui bossoli calibro 7,65 ritrovati sul luogo dell'omicidio ma gli investigatori escludono si tratti dell'arma di servizio. 

L'uomo durante l'interrogatorio davanti al pm Ascione si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha ammesso il delitto. Sul movente gli inquirenti stanno cercando in questi istanti di far luce.

Gianfranco Ambrosoni, 53 anni, era separato con un figlio e in passato era stato sorpreso due volte alla guida senza patente mentre nel 2006 era stato protagonista di un episodio di maltrattamenti in famiglia da cui poi sarebbe scaturita la separazione dalla moglie. 

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