Uccide il compagno con una martellata, temeva abusi nei confronti dei figli

La donna è stata arrestata per omicidio volontario in flagranza di reato. Proseguono le indagini

Marco Benzi

Un colpo solo. A sorpresa, improvviso. Un gesto esasperato dettato da un rancore e dalla rabbia covata da tempo. E da un dubbio, atroce: il timore che l'uomo che aveva scelto di avere a fianco dopo la fine del suo matrimonio, abussasse dei suoi figli.

E' stato così che sabato mattina, Sabrina A., 37 anni, ha colpito con un martello il compagno 43enne Marco Benzi con cui conviveva da un paio d'anni nell'abitazione di via Mascagni 9 a Cogliate. Un colpo secco con un martello in pugno mentre l'uomo riposava, forse dopo l'ennesio litigio per una coppia che già da tempo non andava più d'accordo. 

A chiamare i soccorsi intorno alle 12.30 è stato proprio l'ex marito della donna che, appena entrato nella casa, forse chiamato proprio dalla ex, si è trovato di fronte il corpo del 43enne in un lago di sangue. Inutili i soccorsi del 118: Marco Benzi non ce l'ha fatta. 

In via Mascagni insieme alle ambulanze sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Desio che ora indagano sull'omicidio. La donna, 37 anni, madre di tre figli di cui il più grande ha solo dieci anni, è stata ascoltata a lungo dagli inquirenti per ricostruire che cosa sia accaduto nella casa prima della tragedia. 

Per motivare quel gesto brutale, messo in atto proprio il 25 novembre, la giornata contro la violenza sulle donne, la 37enne avrebbe detto di averlo fatto per proteggere i suoi figli. Ci sarebbe dunque il timore di presunti abusi nei confronti dei bambini, in particolare la figlia di lei, ad opera del 43enne dietro l'omicidio di Cogliate. La donna, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti che ora stanno indagando per far emergere la verità, avrebbe parlato di "atteggiamenti strani" nei confronti dei bambini per i quali avrebbe anche trovato delle prove. Al momento non è stato accertato nessun abuso ma le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Monza, Alessandro Pepè, proseguono. 

La donna è stata arrestata in flagranza per omicidio volontario. L'abitazione è stata posta sotto sequestro e sono stati portati via da casa i cani della coppia. 

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