Omicidio di Solaro, proseguono le indagini sulla morte di Michelangelo

Michelangelo Redaelli è stato trovato senza vita nel suo box a Solaro

Un’auto nuova, il bar, pochi amici. Stanno indagando nel «mondo piccolo» di Michelangelo Redaelli, i carabinieri di Desio. Gli uomini del capitano Mansueto Cosentino proseguono le indagini per trovare l’assassino che nella notte tra sabato e domenica ha ucciso con una coltellata alla gola il 54enne di Solaro.

Ma la morte del disoccupato almeno per il momento è un vero giallo. Il suo corpo è stato ritrovato nel garage dell’appartamento di via Parini, dove viveva, immerso in una pozza di sangue. Secondo il medico legale, la morte sarebbe avvenuta almeno 24 ore prima. La sua vita almeno in apparenza era regolare e senza macchie. Single, senza figli, viveva da solo. Dai vicini era benvoluto: la sua morte ha creato stupore nel condominio, dove tutti ne parlano come di una persona timida e riservata. Negli ultimi tempi qualcuno aveva notato che era più ombroso e pensieroso di un tempo. Di certo la mancanza di un lavoro era un problema. Da anni aveva perso il lavoro in un’azienda di Bovisio Masciago. La sua unica occupazione era una collaborazione saltuaria con un fiorista.

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Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non è ancora esclusa quella della pista colegata allo spaccio di droga. In casa è stata trovata solo una piccola dose di marijuana per uso personale. Un vizio quello delle sostanze stupefacenti che in passato gli era costato il carcere: vent’anni fa era stato arrestato per detenzione di droga. Negli ultimi anni aveva perso entrambi i genitori e un anno dopo l’altro aveva eroso i risparmi di famiglia. Tra le sue abitudini, gli amici di un bar a Varedo. In una vita che scorreva tranquilla, un solo "eccesso": una Fiat 500 bianca, completa di tutti gli accessori, che il 54enne si era regalato per Natale. I carabinieri stanno cercando di capire con quali soldi l’avesse acquistata. Alla cena con gli amici a cui era atteso, non si è mai presentato e questa assenza ha fatto scattare i primi campanelli di allarme. Le indagini intanto proseguono.

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