Uccide la moglie in strada a Bovisio Masciago, ricoverato in psichiatria il marito killer

Giorgio Truzzi è stato ricoverato nel reparto di psichiatria del San Gerardo di Monza

La scena del delitto e i coniugi

È stato rinviato l'interrogatorio di garanzia di Giorgio Truzzi, l'uomo — reo confesso — che nel primo pomeriggio di giovedì ha ucciso a colpi di pistola la moglie, Valeria Bufo, in corso Italia a Bovisio Masciago, in Brianza. Nelle scorse ore l'uomo è stato trasferito dal carcere al reparto psichiatrico del San Gerardo di Monza "perché in stato confusionale", ha riferito il suo avvocato Patrizio Lepiane. Anche in ospedale l'uomo non è stato in grado di rispondere alle domande degli investigatori, non solo: ha chiesto di poter vedere un'ultima volta sua moglie, ma probabilmente non sarà possibile. Successivamente saranno valutate le sue condizioni mentali, inoltre l'uomo — come riferito dal legale, avrebbe tentato il suicidio più di un anno fa. 

L'omicidio

L'agguato è avvenuto poco prima delle 13 di giovedì vicino a un semaforo di Corso Italia, una delle vie centrali della cittadina. L'uomo, a bordo di una Smart, avrebbe "pedinato" la 56enne che con la sua Alfa Romeo Giulietta stava andando a prendere a scuola loro figlia. Vicino al semaforo l'uomo sarebbe sceso dall'utilitaria, avrebbe preso la pistola e avrebbe fatto fuoco. Avrebbe esploso almeno quattro colpi, tutti dritti al cuore. Poi avrebbe lasciato Valeria agonizzante ed è andato a costituirsi nella caserma dei carabinieri di Seveso. Resta da chiarire se la donna sia scesa volontariamente dall'auto prima di essere colpita, in mezzo alla strada, dai proiettili.

La 56enne è stata trovata priva di sensi da alcuni passanti che hanno lanciato l'allarme: è stata soccorsa dai sanitari del 118 e accompagnata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo, dove è deceduta intorno alle 14.50.

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La pistola che ha ucciso Valeria

L'arma del delitto, una Smith & Wesson P.38, è stata trovata nella mattinata di venerdì in un campo a Cesano Maderno, lungo la strada provinciale 44 che conduce a Desio. Si tratta di una pistola di vecchia fabbricazione con matricola abrasa. Revolver che il 57enne si sarebbe procurato probabilmente clandestinamente per uccidere la moglie. Dopo il delitto, l'uomo l’avrebbe gettata dal finestrino insieme ad alcuni proiettili e alcune monete.

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