Omicidio nella sala slot a Caravaggio, fermato il fratello di una delle vittime

All'origine del delitto sembrerebbe esserci un movente passionale. Il fratello ha confessato

Le due vittime e la sala slot dove è avvenuto il delitto

Quattro colpi di pistola esplosi nel tardo pomeriggio all'interno di una sala slot di Caravaggio a due passi da un centro commerciale affollato, tra i clienti. E un uomo e una donna uccisi da un killer che, armato di pistola, è entrato nel locale e si è diretto verso la coppia. A terra, senza vita, sono rimasti Maria Rosa Fortini, quarant'anni, e Carlo Novembrini, cinquant'anni, pregiudicato originario di Gela. 

Quella che inizialmente pareva essere stata una esecuzione in piena regola che poteva far ipotizzare un qualche legame con il passato da affiliato al clan dei Madonia di Novembrini presto invece si è rivelato un delitto passionale, maturato in un ambiente familiare. Nella notte infatti i carabinieri della compagnia di Treviglio hanno fermato Maurizio Novembrini, 43 anni, pregiudicato e fratello della vittima, e una loro sorella: dopo l'omicidio erano fuggiti a bordo di una Panda bianca. Un delitto passionale, consumato d'istinto, senza nemmeno preoccuparsi molto di essere scoperto. 

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Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza dell'area mostrano infatti l'arrivo del killer in auto, insieme a una donna. Il fratello che a viso scoperto scende dal mezzo ed entra spedito nella sala slot. Qui avrebbe individuato le vittime e avrebbe aperto il fuoco. Forse Maria Rosa avrebbe fatto in tempo ad accorgersi di quanto stava accadendo e avrebbe visto l'arma tanto che si sarebbe messa di fronte al corpo del compagno, per proteggerlo. Un tentativo inutile, il killer l'ha colpita e poi le ha sparato di nuovo. 

Dopo l'omicidio la fuga e le ricerche che si sono concluse solo intorno alla mezzanotte. Fratello e sorella sono stati accompagnati in caserma e l'uomo è stato interrogato e sottoposto a fermo: qui avrebbe confessato il delitto. Secondo indiscrezioni sembra che alla base dell'omicidio ci fosse un tradimento. Pare che sospettasse che in passato la moglie lo avesse tradito proprio con Novembrini e l'esecuzione sembra essere stata dunque un delitto d'onore. Gli inquirenti hanno recuperato anche l'arma, una pistola 9x21 con matricola abrasa. La sorella è stata poi rilasciata.

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