Cronaca

Maxi operazione antidroga, in manette 13 persone affiliate alle cosche

Delle 13 persone colpite da ordinanza di custodia cautelare sei sono residenti a Monza e in provincia. L'indagine riguarda una rete di spaccio di cocaina attiva nel milanese gestita da affiliati alle cosche calabresi

I carabinieri del Ros hanno eseguito, nelle province di Milano, Monza, Reggio Calabria e Catanzaro, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla procura distrettuale antimafia di Milano, nei confronti di 13 indagati per traffico di sostanze stupefacenti.

La rete di spaccio di cocaina attiva nel milanese, sarebbe composta da pregiudicati calabresi attivi in Lombardia, contigui, secondo gli investigatori dell'Arma, alle cosche 'ndranghetiste Mancuso di Limbadi (Vibo Valenza), Barbaro-Papalia di plati' (Reggio Calabria) e Ursino-Macri'" di Siderno (Reggio Calabria).

“È meglio un pregiudicato che un uomo di Stato".

A pronunciare questa frase, registrata durante un'intercettazione dai carabinieri del Ros, è uno degli 'ndranghetisti arrestati dai militari nel corso dell'indagine denominata 'Tamburo'.

Nell'intercettazione in questione si può ascoltare lo scambio tra due trafficanti che mascherano la compravendita di cocaina con il presunto acquisto di camion.

Per affermare la propria credibilità, uno dei due dice che "è meglio un pregiudicato che un uomo di Stato", ma il suo interlocutore gli risponde: "...da quella bocca escono cose che ci faranno prendere dieci anni di galera".

Tra le persone finite in manette due uomini sono residenti a Monza (R.D. e R.C.) e quattro in provincia, tra Brugherio (G.V.), Vimercate (G.D.), Bernareggio (A.G.) e Cornate d’Adda (G.M.).

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