Intervento record a Vimercate, 12 ore per ricostruire palato e mascella dopo tumore alla bocca

La paziente, 48 anni, era affetta da un raro cancro al cavo orale e i medici avevano detto che non c'era più niente da fare. A Vimercate invece il "miracolo" della medicina

Sala operatoria - Archivio

Un intervento record di dodici ore, un tumore da “sconfiggere” definitivamente e una nuova vita per una donna di 48 anni che non poteva più parlare e faticava a respirare a causa di un raro caso di tumore al cavo orale. 

Il “miracolo” della medicina, che è stato possibile grazie alla competenza dell’équipe del dottor Franco Parmigiani, primario di Otorinolaringoatria dell’Ospedale di Vimercate, e alla tecnologia, ha restituito alla paziente lo stesso viso di prima grazie a una protesi ad hoc che ha consentito di ricostruire il palato e la mascella della donna con le sue stesse ossa e tessuti, prelevandoli dal perone.

La storia di Halyna

La lotta contro il cancro della donna, Halyna Burlaka, ucraina, inizia alcuni anni fa. Dopo un intervento per un carcinoma a Kiev e la cura con la radioterapia, il male si è ripresentato sei anni dopo, in una sede diversa della bocca. I medici in Ucraina l’avevano data per spacciata invece a Vimercate l’hanno non solo guarita ma fatta tornare “bella come era prima”, regalandole una seconda vita. 

“Il problema in questi casi non è soltanto l’asportazione del tumore ma anche creare condizioni accettabili per la vita” spiega il primario Parmigiani che insieme alla sua équipe in un unico intervento, uno dei pochi effettuati in Italia, ha eliminato il cancro e, nello stesso tempo, con l’asportazione di ossa e tessuti dal perone, ha ricostruito palato e mandibola grazie a una protesi in 3D realizzata con l'ausilio della tecnologia digitale.

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“Il risultato dopo la pianificazione della protesi alla fine è stato superiore alle aspettative” ha aggiunto Parmigiani orgoglioso del lavoro di squadra. E quando Halyna si è potuta guardare di nuovo allo specchio si è rivista la stessa di prima. Dopo meno di un mese di degenza in ospedale è potuta già tornare a casa.

“Il risultato funzionale a due mesi dall’intervento è spettacolare” dice Parmigiani. Oggi Halyna cammina senza problemi dopo il piccolo intervento alla gamba necessario a prelevare i tessuti, respira, beve e presto tornerà a mangiare normalmente. 

“Queste cose non si fanno da soli” - ha concluso Parmigiani - “C'è un'azienda ospedaliera che sostiene e promuove l'innovazione: tutto nasce dall’abitudine e dalla voglia di continuare a offrire ai pazienti cose migliori. Questo è il futuro”.

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