Ospedale di Giussano, a rischio il reparto di Ortopedia

L'azienda ospedaliera di Desio e Vimercate sembra contraria al rilancio e vorrebbe trasferire qui il reparto di Maternità. Regione Lombardia non ha ancora preso una decisione. Così, le voci si rincorrono. E c'è chi teme che l'ospedale possa essere smantellato. Intanto, il primario di Ortopedia potrebbe lasciare assieme ai collaboratori

L'ospedale "Carlo Borella" di Giussano (fonte: panoramio.com)

GIUSSANO – Il futuro dell’ospedale «Carlo Borella» di Giussano? E’ un grande punto interrogativo. Lo storico presidio nato 120 anni fa dall’azione illuminata di un benefattore è stato colpito al cuore. Secondo alcune indiscrezioni il progetto di potenziamento del reparto di Ortopedia – 2500 interventi all’anno, uno dei migliori della Lombardia – sarebbe in bilico. L’Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate – alla quale il Borella appartiene – sembra aver fatto un passo indietro. Archiviando il progetto. E la decisione non è stata indolore: il primario Claudio Manzini e cinque medici della sua équipe hanno fatto le valige. Accettando l’offerta di dirigere il reparto di Ortopedia della Clinica Zucchi di Carate Brianza (tra l’altro, con un migliore stipendio).

LE RASSICURAZIONI DELL'AZIENDA - Il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate, Pietro Caltagirone, si è recato a Giussano, per rassicurare i pazienti, i medici e gli infermieri, e i cittadini di Giussano. Ma il tentativo ha avuto l’effetto di un boomerang: l’azienda non ha ancora pronto un chiaro piano di rilancio. E Regione Lombardia non ha ancora preso una decisione. Così, le voci si rincorrono. E c’è chi teme che l’ospedale possa essere smantellato. Se non addirittura chiuso. «Per il momento – ha assicurato Caltagirone – una sola cosa posso dire con certezza: l’ospedale Borella non sarà chiuso né sarà ridimensionato». Ma poi ha aggiunto: «Io per primo sto lottando per assicurare la sopravvivenza del presidio e per garantire che tutti i servizi fino a oggi erogati possano restare intatti». Come a dire che tutto questo non è più così scontato.

LA PREOCCUPAZIONE DEI CITTADINI - Intanto, a Giussano, il comune brianzolo di 24.700 abitanti dove l’ospedale Borella è considerato una sorta di «patrimonio naturale», c’è viva preoccupazione. Mista a una forte irritazione. A guidare la protesta è il sindaco, Gian Paolo Riva (Pdl): «Non sono contrario a priori al progetto dell’azienda di Desio e Vimercate. A patto che non avvenga un impoverimento del nostro ospedale. Chiediamo che sia attuato un progetto di rilancio del pronto soccorso, non più in grado di offrire i servizi e la sicurezza necessaria. Sono inoltre profondamente convinto dell’importanza di mantenere il reparto di eccellenza dell’Ortopedia, per il quale è fondamentale il ritorno del professor Manzini e della sua équipe».

Anche la Lega Nord – molto radicata a Giussano – si sta muovendo per cercare di salvare il Borella. Il vicesindaco, Marco Citterio e il capogruppo del Carroccio, Stefano Tagliabue, hanno incontrato l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani (vicino alla Lega). L’obiettivo è convincere il Pirellone a stanziare circa 50 milioni di euro. Tanto – secondo i vertici dell’azienda ospedaliera di Desio e Vimcercate – costerebbe il potenziamento del reparto di Ortopedia di Giussano.

IL POTENZIAMENTO? COSTA 50 MILIONI -  «Per potenziare l’Ortopedia – ha aggiunto Caltagirone – è necessario rinnovare il pronto soccorso. Serve poi incrementare il numero dei letti, migliorare la Radiologia e la Rianimazione». Tutto questo costerebbe circa 35 milioni. Ma non è tutto. «Sarebbe necessario aumentare il numero dei medici e degli infermieri. In totale, il costo del personale sarebbe di circa 15 milioni all’anno».

La verità è che – sull’ospedale Borella – l’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate  ha in mente un progetto ben diverso. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che a Giussano i dirigenti vogliano potenziare e concentrare qui il reparto di Maternità. L’investimento in questo caso sarebbe di otto milioni di euro. Ma con questa soluzione il piano di potenziamento dell’Ortopedia – già messo nero su bianco in un progetto – sarebbe destinato a restare nel libro dei sogni. Decisivi saranno due appuntamenti in agenda nei prossimi giorni: un consiglio comunale aperto nell’aula consiliare di Giussano, il 16 ottobre; e un vertice della terza commissione regionale in programma nell’auditorium dell’ospedale Borella il 18 ottobre.In mezzo a tanta incertezza, colpisce un indizio: dal giugno scorso il nome dell’unità operativa di Ortopedia di Giussano era scomparsa perfino dal sito dell’azienda ospedaliera di Desio e Vimercate. Nei giorni scorsi, dopo un uragano di polemiche, il reparto di Ortopedia è stata rimesso online.

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