Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Usmate Velate

Ossa e resti umani nel cimitero a Usmate Velate: l'assessore fa chiarezza

Nei giorni scorsi la foto di un osso trovato a cielo aperto su un vialetto del cimitero cittadino ha fatto molto discutere: mentre il popolo della rete cercava di capire se fosse un resto umano o meno a placare la polemica è intervenuto l'assessore ai Lavori Pubblici Pasquale De Sena che ha chiarito la questione

Si è recato al cimitero per fare visita ai suoi cari defunti e ha fatto una curiosa scoperta.

A lato di un vialetto del camposanto, in una zona poco percorsa e appartata, un osso spuntava dal terreno. Alla ricerca di spiegazioni e chiarimenti la foto è stata postata sui social network e il dibattito per due giorni ha animato l'intero comune fino a che la replica dell'assessore ai Lavori Pubblici ha chiarito l'accaduto e fornito una spiegazione.

Il fatto è avvenuto al cimitero di Usmate Velate dove è stato immortalato a giacere nel terreno un osso che molti hanno subito individuato come umano e non animale. 

Il ritrovamento ha indignato diversi concittadini che hanno sollevato una polemica sulla gestione dei servizi funerari e sullo stato di cura del luogo. A confermare che quanto trovato fosse proprio un osso umano e a spiegare come mai fosse finito lì è stato il vice-sindaco, l'assessore ai Lavori Pubblici Pasquale De Sena, che ha replicato spontaneamente alla discussione sorta sui social. 

"Come ben noto abbiamo approntato delle nuove tombe a Velate ed ad Usmate in particolare creando nuovi spazi di sepoltura ove erano state esumate anni addietro delle salme” dichiara l’assessor spiegando che nei lavori di scavo la ditta incaricata “ha trovato pochi resti umani che evidentemente non dovevano essere in loco”.

Del fatto, aggiunge, sono stati informati gli uffici incaricati del municipio che hanno “verificato che l'esumazione era stata effettuata molti anni or sono” e si è proceduto a rimuovere le ossa e a trovare loro una sistemazione adeguata.

“Le ossa non sono state rimosse immediatamente perché prima bisognava capire come mai si trovavano in loco” continua l’assessore nella sua nota di chiarimento ai cittadini.

“La teoria più probabile è che nell'esumazione avvenuta molti anni addietro e riguardante un feretro dei primi del ‘900 la cassa si fosse talmente sbriciolata che al momento dell'esumazione la ditta incaricata non era riuscita a raccogliere tutte le spoglie”.

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