Imprudenti o "finti" infortunati dovranno pagare l'elisoccorso in montagna

E' legge in Lombardia. Il centrosinistra vota contro

L'intervento di un elisoccorso in montagna (Foto repertorio)

Stop ai "passaggi in elicottero" perchè non si ha voglia di scendere dopo una lunga ascesa. O per imprudenza (partenza nonostante la bufera di neve, per esempio). 

La compartecipazione alle spese per gli interventi di soccorso alpino, in particolare l’elisoccorso in zone di montagna in casi di imprudenza o se l’escursionista non necessiti di cure e accertamenti diagnostici, è legge in Lombardia. Martedì, il consiglio regionale guidato da Roberto Maroni ha approvato la nuova normativa sostenuta dal centrodestra. Le opposizioni di centrosinistra e il Movimento 5 Stelle hanno votato contro.

Il provvedimento stabilisce anche che sarà compito della sala operativa regionale di Areu 118 classificare gli interventi di soccorso, in coordinamento con l’équipe di soccorso sanitario. Le tariffe della compartecipazione sanitaria saranno stabilite dalla giunta entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

In ogni caso il richiedente non potrà pagare più del 50 per cento del costo effettivo del servizio, mentre per i residenti in Lombardia è prevista una riduzione del 30 per cento sul costo a carico.

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