Palazzo del Mobile, i vandali fanno a pezzi l’ex salotto della Brianza

Raid notturno nell'ex vetrina dell'eccellenza artigiana: a colpi di mazza e piccone, i soliti ignoti hanno aperto due vasti squarci sulla facciata. Un problema di sicurezza serio

DESIO – Lo stanno buttando giù loro. Quello che non hanno mai fatto le ruspe, lo stanno facendo i vandali. Più devastanti dei Visigoti di Alarico, i nuovi barbari stanno demolendo il Palazzo dell'Arredamento di Desio. Dimenticato dalla burocrazia e dagli amministratori locali, quello che un tempo era la vetrina dell’«impero del mobile» - il salotto buono della Brianza - sta letteralmente crollando. Un pezzo dopo l’altro.

Teppisti e sfaccendati entrano in azione quasi ogni notte. Una volta hanno distrutto le grandi vetrate dalle quali i clienti giungevano da tutto il mondo per ammirare a bocca aperta i mobili migliori del mondo. Un’altra volta, hanno infranto – una a una – le finestrelle a oblò sulle pareti laterali. Un’altra ancora hanno sbriciolato le preziose mattonelle a mosaico e imbrattato la facciata esterna – che era un’eccellenza del design made in Brianza – con volgarità e parole oscene.

L’altra sera, un nuovo «salto di qualità» (si tenta di sorridere per non piangere): a colpi di mazze e picconi, i soliti ignoti, nel corso del consueto raid notturno, hanno aperto due enormi squarci sulla facciata principale. Vasti circa tre metri, hanno trasformato l’ex Palazzo del Mobile in un ancora più impotente e simbolico biglietto da visita della Brianza di oggi: quello che fu un comparto industriale ricchissimo e all’avanguardia, oggi è ridotto in macerie.

Da tempo gli anni d’oro sono un lontano ricordo. I mobilieri sulla Valassina stanno chiudendo uno dopo l’altro. E chi non chiude, è vecchio e stanco. La «grande crisi» ha mandato sul lastrico tanti artigiani e piccoli e medi imprenditori che una volta esponevano orgogliosi i loro prodotti fatti a mano nei reparti dello scintillante palazzo dalle cento luci. Cancellati dai rossi di bilancio anche i progetti di rinascita: l’ex Palazzo dell'Arredamento avrebbe dovuto risorgere come hotel a cinque stelle in tempo per Expo 2015. Con tanto di ristorante di lusso su una terrazza panoramica. Non se ne farà nulla.

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Ridotto a uno scheletro abbandonato, il palazzo fantasma ora ospita soltanto «quelli della notte». Sbandati, tossicodipendenti, stranieri senza un tetto, nottambuli sfaccendati: si trovano in tanti a vagare nel buio per gli stand invasi dall’umido e dal gelo. Alcuni hanno ricavato qui una improbabile e improvvisata dimora. Un problema di sicurezza che – prima o poi – potrebbe costringere gli occhi distratti degli amministratori locali a occuparsi di nuovo di questo «nobile decaduto» che ormai spera solo in un dignitoso abbattimento.

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