La Lombardia mette il bollino "Doc" al pane fresco

Approvata la legge regionale: corsi per i responsabili di produzione ma soprattutto una chiara distinzione tra il pane fresco e quello riscaldato. Con etichette e scaffali separati

Pane fresco

Il pane fresco sarà etichettato per riconoscerlo da quello riscaldato nel punto vendita. Questa la principale novità della nuova legge regionale approvata all'unanimità il 29 ottobre, dopo che la commissione attività produttive aveva licenziato (sempre all'unanimità) il testo base. E chi vende soltanto pane fresco avrà la possibilità di apporre un adesivo alle vetrine del suo negozio. Questo adesivo costerà in tutto 48mila euro alla regione.

Ma l'etichetta e l'adesivo non sono l'unica novità. Nella legge sono contenute infatti norme sulla formazione professionale di chi lavora nei forni e anche un registro per la tutela e la promozione delle specialità da forno lombarde.

50mila euro sono destinati ai corsi di formazione, obbligatori per tutti i responsabili dell'attività produttiva del forno a meno che non dimostrino un'esperienza di almeno tre anni come titolari o prestatori d'opera o operai panettieri. Ovviamente non sarà soggetto al corso neanche chi già possiede una qualifica di istruzione professionale nel campo della panificazione.

Il pane fresco, oltre ad avere un'etichetta speciale, dovrà essere esposto in scaffali nettamente separati rispetto agli altri tipi di pane e potrà essere venduto soltanto nel giorno della sua produzione. Se si viola questa norma si rischia fino a 4mila euro di multa. Il pane "a durabilità prolungata", inoltre, dorà avere un'etichetta che ne evidenzi lo stato e il metodo di conservazione ma anche il giorno esatto di produzione.

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Spazio infine al rafforzamento della filiera produttiva, dagli agricoltori ai produttori, dai rivenditori ai consumatori finali. Intanto, secondo un'indagine della camera di commercio brianzola, si scopre che è Monza la città con il pane più caro della Lombardia: 5,20 euro al chilo contro una media regionale intorno a 3,80 euro al chilo.

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