Martedì, 16 Luglio 2024
Parcheggi

“Se i parcheggi diventano a pagamento, vogliamo gli autobus gratis”

La proposta

Parcheggi a pagamento in centro Monza: allora gli autobus dovrebbero diventare gratuiti. Questa la posizione e la proposta avanzata dall’associazione HQ Monza in risposta alla delibera che introduce a partire dal 1 agosto novità nell’ambito della regolamentazione della sosta in città. A partire dal centro dove gli stalli diventeranno tutti - senza eccezione - a pagamento. “Parcheggi solo a pagamento in centro e in altre zone della città? Questa decisio ne dell’Amministrazione Comunale, così com’è, rappresenta una misura estem poranea, poco efficace e per nulla comprensibile ai cittadini” commentano dall’associazione monzese attiva anche a sostegno di iniziative in ambito di trasporti e viabilità, tra cui la stessa M5.

“Difficile sostenere che non sia per fare cassa, considerato che potrebbe rendere fino a 10-12 milioni di euro l’anno. Molto deludente che non sia inserita in un quadro organico di nuove regole per disincentivare l’uso dell’auto privata, ridurre il traffico, migliorare la vivibilità nei quartieri”.

La proposta

“Va bene la sosta a pagamento estesa, a condizione che nello stesso tempo il trasporto pubblico locale diventi gratuito per i residenti a Monza e venga opportunamente potenziato. Questo sì sarebbe utile e coerente, costituirebbe anche la prova che le intenzioni sono green e non contabili. Quanto costerebbero i bus gratis? Nulla, sarebbero ampiamente coperti dai ricavi della sosta. Biglietti e abbonamenti rendono circa 2 milioni e 600 mila euro l’anno (dati Agenzia TPL), cioè un quinto delle entrate previste per le strisce blu estese”.

E ancora: “L’esperienza di altre città, in Italia e in Europa, mostra che la sosta a pagamento, in sè, non serve a nulla. La riduzione del numero delle auto è minima e anzi peggiora il traffico perché aumenta la rotazione dei veicoli sugli stalli di sosta. Viceversa, i bus gratis incentivano a lasciare l’auto a casa e sono oggetto di sperimentazioni positive a Roma, Genova, Livorno e Ravenna, ma anche in Spagna e Lussemburgo (Bari invece rilascia un abbonamento annuo per soli 20 euro)”.

“Cerchiamo di essere sempre positivi, ma questa decisione sconcerta. Perché dovrebbe essere un elemento bilanciato all’interno del PUMS, il piano mobilità che a Monza è in eterna elaborazione, praticamente sin dal 1999 quando si chiamava PUT” ha concluso Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza.

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