Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

La svolta "legalitaria" sulle gare d'appalto: firmato il patto antimafia

Provincia, sindaci, prefetto e parti sociali insieme contro le infiltrazioni di stampo mafioso nelle costruzioni: più verifiche (anche online), clausole risolutive, premio a chi garantisce sicurezza nei cantieri

Sicurezza e legalità: proprio mentre a Carate Brianza veniva arrestato (tra gli altri) il consigliere comunale del Pdl Maurizio Altobelli con l'accusa di avere ricevuto tangenti per "addomesticare" il Pgt, è stato firmato il patto antimafia in Brianza. Unn accordo tra il prefetto Giovanna Vilasi, il presidente della provincia Dario Allevi e i rappresentanti dei sindaci, della camera di commercio, dell'Asl e delle parti sociali delle imprese di costruzione.

Il patto servirà a combattere le infiltrazioni di stampo mafioso. Si partirà con un osservatorio online per consultare i cantieri aperti e le tracciabilità dei movimenti di denaro. Nelle gare pubbliche, poi, le offerte saranno valutate anche con occhio di riguardo sulle imprese più attente alla sicurezza sul lavoro: saranno premiate con un 30% del punteggio. Non più quindi solo gare al ribasso.

Ma non basta: ci sarà anche un maggior impegno nel fronte del controllo dei cantieri. La polizia locale affiancherà le abituali forze dell'ordine su questo. E infine si prevederanno clausole risolutive nei contratti d'appalto, da applicarsi in caso di gravi inosservanze.

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