Bimbi a scuola con il pedibus con i richiedenti asilo: "E' illegittimo"

La protesta del centrodestra arriva anche in consiglio regionale: la Lega Nord ha presentato una mozione

“Far accompagnare i bambini a scuola dai richiedenti asilo è una procedura non solo discutibile ma presenta parecchi profili di illegittimità”.

Questo il pensiero espresso dal consigliere regionale della Lega Nord, Silvana Saita e il capogruppo Massimiliano Romeo che sono intervenuti in merito alla decisione di alcuni comuni lombardi di impiegare i richiedenti asilo nell’attività di accompagnamento dei bimbi nelle scuole elementari.

Tra questi c'è anche Arcore dove la decisione dell'amministrazione comunale presa insieme all'associazione Genitori Insieme, che gestisce il servizio sul territorio comunale e accompagna a scuola circa novanta bambini lungo tre linee pedonali, ha fatto subito discutere. Ad opporsi fin da subito è stato il centrodestra che ha affisso in città alcuni manifesti con lo sglogan "A scuola con lo sconosciuto? No grazie" per sensibilizzare la cittadinanza in merito alla questione.

Il primo cittadino del comune brianzolo, in risposta alle accuse mosse dall'opposizione, aveva sottolineato i valori di inclusione ed educativi del progetto. Il caso però ora è approdato anche in Consiglio Regionale dove il Carroccio ha depositato una mozione.

“In base alla legge quadro266/1991 le organizzazioni di volontariato hanno l’obbligo di verificare i requisiti di chi opera a contatto con minori. Sono tenuti quindi a chiedere il certificato penale per appurare l’inesistenza di condanne per i reati di cui agli articoli del codice penale 600-bis (prostituzione minorile), art. 600-ter (pornografia minorile), art. 600-quater (detenzione di materiale pornografico), 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione). Se un Comune si avvale delle prestazioni di volontari, senza intermediazione di un’organizzazione, deve farsi carico non solo della copertura assicurativa del volontario ma deve anche controllare che il volontario non sia gravato, in Italia o all’estero, di condanne relative a questi reati”.

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“Nella mozione - concludono i due rappresentanti del Carroccio – chiediamo alla Giunta Regionale di informare tutti i Comuni lombardi e gli Uffici Scolastici Provinciali in merito agli adempimenti previsti dalle leggi vigenti, in materia di assenza di precedenti penali in Italia o all’estero, e sull’assicurazione obbligatoria per i volontari.”

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