Lancia, una petizione per salvare lo storico marchio

Oggi il brand è stato confinato ad un ruolo marginale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Sono trascorsi pochi mesi da quando l’AD di FIAT Sergio Marchionne ha decretato il de profundis per Lancia, lo storico marchio torinese, mettendo di fatto la parola fine ad una storia industriale italiana iniziata nel 1906. Oggi purtroppo il brand è stato confinato ad un ruolo marginale, senza alcun reale prospettiva industriale di rilancio. Errori commerciali, crisi, hanno compromesso le possibilità di dare un futuro a quello che comunque rimane un marchio storico della storia automobilistica mondiale. 

Le scelte, legittime, di FIAT Group Automobilies hanno comunque trovato sul web un fronte ampio di critica che in pochi mesi è riuscito a catalizzare l’attenzione di numerosi appassionati della causa Lancia su facebook, con migliaia di fan, riunitisi nel gruppo www.facebook.com/sialancia con l’obiettivo di tenere viva l’attenzione dei media sull’importanza non solo emotiva ma anche industriale di non dismettere i distretti industriali italiani così come tutte le eccellenze ormai dismesse a favore di modelli americani brandizzati con lo storico scudetto blu.

E così un brand che ha avuto il coraggio di innovare e porre sempre nuovi orizzonti tecnici diventa per gli appassionati Lancia una metafora di un paese l’Italia, pronto a dismettere i suoi gioielli di famiglia senza saperli valorizzare.
In questi giorni è partita la raccolta firme per una petizione dal titolo “Salviamo lo storico brand Lancia” indirizzata al Market Director Italy - Lancia Brand presso Fiat Group - Antonella Bruno, consultabile su questo sito  per mobilitare quanti hanno a cuore il destino di questo patrimonio industriale italiano. Nella petizione, votata direttamente dai membri della pagina facebook del gruppo, sono emerse una serie di proposte da sottoporre all’attenzione del management. L’obiettivo è quello di ricevere una non

equivoca risposta che possa rassicurare quanti credono che le potenzialità del marchio sono tutte segnate da un rilancio concreto.

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