Cronaca

Monza avrà un piano del colore per le ristrutturazioni

Niente più lasciato al caso: per nuove edificazioni e ristrutturazioni bisognerà conformarsi al Piano di Riqualificazione Percettiva. Un modo per preservare l'identità cromatica, parte dell'identità di una città

Ha un nome un po' altisonante ("piano di riqualificazione percettiva", di seguito prp), ma è semplicemente l'evoluzione del "piano del colore", di cui molte città sono dotate, e che serve sostanzialmente a mantenere la "memoria storica" dei colori predominanti di un sistema urbano.

La differenza fondamentale è che il piano del colore è espressamente dedicato ai centri storici, mentre questo nuovo piano di Monza servirà a tutta la città. Lo strumento accompagnerà il lavoro degli uffici tecnici sia per le nuove realizzazioni edilizie sia per le ristrutturazioni.

La percezione cromatica è, del resto, uno dei fattori identitari di un sistema urbano, sia per i residenti sia per i turisti. E la tendenza di questi anni è di non sottovalutare, ma anzi riscoprire, ogni possibile traccia della costruzione della città. Certo, non tutti i sistemi urbani si prestano facilmente a una identificazione cromatica, ma "giallo Parma" vi dice qualcosa?

Il piano è stato presentato stamattina dall'assessore alle opere pubbliche Osvaldo Mangone. "L'obiettivo - ha dichiarato - è mantenere viva la memoria storica, artistica e architettonica di Monza. Il piano sarà una guida per disciplinare l’utilizzo dei colori nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni edili in tutta la città nel pieno rispetto della sua tradizione".

 

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