Consumo di suolo, via libera al recupero aree dismesse per 476mila mq

La Giunta ha approvato un documento di indirizzo che passerà al vaglio delle commissioni e dell'Aula. Previsto il recupero dell'esistente

Aree dismesse: via libera della giunta, si aspetta l'Aula

MONZA - Stop al consumo di suolo: si chiama "Documento di inquadramento nell'ambito della programmazione integrata" ed è stato approvato dalla Giunta nei giorni scorsi il testo che dovrebbe aprire a una nuova era nell'urbanistica in città. Un documento che passerà ora all'esame della commissione competente, per poi approdare in aula dove, comunque, non dovrebbero esserci problemi. 

LE CIFRE E LE ZONE - Sarebbero 476mila i metri quadri di aree urbanizzate, prevalentemente dismesse, destinate al recupero.
La delibera ha individuato 21 aree prioritaria su cui partiranno gli interventi proposti dagli operatori privati. Tra queste, la ex Pagnoni di via Sempione, l’ex Cgs di via Solferino e anche aree di proprietà comunale, come l’ex Fossati Lamperti o la ex Tpm oppure ancora quelle della ex Colombo che si affaccia su piazzale Virgilio o di via Bramante, su cui gli operatori hanno già manifestato al Comune un interessamento.

CASE PER LE GIOVANI COPPIE - "Prevediamo che su questa porzione di territorio, ora occupata dai resti di aziende che hanno segnato la storia della nostra città, e che in certi casi rappresentano delle ferite aperte per Monza, si concentrino interventi di qualità - ha affermato il sindaco Roberto Scanagatti -  che contemplano la creazione di spazi verdi, la valorizzazione dell’archeologia industriale e anche l’insediamento di nuovi siti produttivi sostenibili o dedicati alla ricerca e all’innovazione, oltre che una risposta al bisogno di case, soprattutto per i giovani".

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IL CASO ESSELUNGA - Il documento arriva a poche settimane della critiche ambientaliste  alla giunta di sinistra, rea -  a detta dei comitati - di avere abortito la tutela del suolo libero: il riferimento è in particolare al Piano Esselunga, con il trasferimento del supermercato da via Lecco a viale Stucchi. Un'operazione che il Comune ha precisato di non poter impedire.

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