Cronaca

I residenti di piazza Cambiaghi: "Sotto casa abbiamo una latrina a cielo aperto"

La denuncia di alcuni residenti della centralissima piazza monzese e la richiesta di maggiore sicurezza e controlli

"E' un inferno e ci hanno tolto la libertà". Questo il grido che arriva dal Comitato piazza Cambiaghi di Monza che ha lanciato sui social un appello per denunciare una situazione di degrado e di mancanza di sicurezza che negli ultimi tempi si è aggravata. La mattina quando escono per andare al lavoro devono fare lo slalom tra le deiezioni, le bottiglie di vino, le lattine di birra abbandonate ovunque. Gli impiegati degli uffici attraversano la piazza ascoltando gli insulti di chi, già alle prime ore del mattino, ha alzato il gomito. Qualcuno dorme ancora accovacciato vicino alle vetrine.

"Siamo esasperati: circondati dal degrado e dagli olezzi"

Questa la fotografia della centralissima piazza Cambiaghi a Monza e la richiesta dei residenti di una maggiore presenza da parte delle istituzioni. Si sentono dimenticati e abbandonati, e adesso – complice anche il durare dell’emergenza sanitaria – l’esasperazione e la paura aumentano. “Scusateci per le immagini eloquenti del degrado, che parlano da sole – spiega a MonzaToday uno dei componenti del Comitato di piazza Cambiaghi -. Degrado e deiezioni umane sono all'ordine del giorno. Spesso è il condominio stesso che si fa carico della pulizia di quello che gli avventori lasciano. Peraltro si sta avvicinando l’estate e il tanfo diventerà insopportabile, malgrado noi cerchiamo di intervenire”.

"Comune torna ad intervenire anche in piazza Cambiaghi"

Il Comitato, con un post sul suo profilo Facebook, chiede l’intervento del Comune per il ripristino del decoro e dell’igiene nella centralissima piazza a pochi passi dal Duomo. “È forse un po’ troppo tempo che non vediamo più interventi in piazza Cambiaghi – scrivono -. Un vero peccato se pensiamo a tutte le operazioni svolte dall'Amministrazione comunale e non solo, almeno una volta alla settimana”. Il degrado resta: diversi i gruppi di persone senza fissa dimora che trascorrono la giornata - e spesso anche la nottata - sotto i portici delle palazzine: bevono, molto probabilmente a causa dei fumi dell’alcol insultano i passanti. I residenti adesso lamentano anche il problema dello spaccio.

"Ci è stata tolta la libertà"

“Con questo degrado siamo privati della nostra libertà – incalzano -. Le nostre donne sono bersagliate ogni secondo da commenti e frasi gratuite. L’agenzia della banca è stata costretta a inserire nell’organico un vigilantes, che viene costantemente bersagliato da insulti, così come l’operatore della sicurezza del vicino supermercato”. I componenti del Comitato di piazza Cambiaghi lanciano anche l’allarme igienico. “La piazza del mercato è una latrina a cielo aperto – aggiungono -. Corrente ed acqua (utenze) in piazza Cambiaghi di libero uso. Abbiamo già chiesto la chiusura delle utenze per cercare di rendere la vita difficile, ma ad oggi restano aperte”.

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