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Immagine repertorio

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Inzago, litiga con il suo capo in azienda: gli sferra un pugno e gli fa rompere il femore

L'aggressore, un operaio di 43 anni, è stato arrestato per lesioni personali aggravate

Hanno litigato per motivi di lavoro e gli ha sferrato un pugno in pieno volto. Così, lui è finito in manette e la sua vittima al pronto soccorso con ferite gravi. 

Follia martedì pomeriggio in un'azienda di Inzago - una ditta di via Giuseppe di Vittorio che si occupa di confezionamento -, dove un uomo di cinquantatré anni è stato aggredito da un suo collega di dieci anni più giovane.

La lite è avvenuta poco prima delle 14, quando i due - responsabile il più anziano e operaio "semplice" il più piccolo - hanno iniziato a discutere. Il 43enne, stando a quanto riferito dai carabinieri, ha sferrato un pugno in pieno volto al capo, che cadendo si è rotto il femore destro. 

Soccorso da un'ambulanza del 118, il responsabile è stato trasportato all'ospedale di Melzo, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di sessanta giorni. L'aggressore è stato invece arrestato dia carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda con l'accusa di lesioni personali aggravate.

Il 43enne, che risiede nella provincia di Bergamo e ha precedenti, è stato giudicato per direttissima ed è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

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