Cronaca

Una pistola e coltelli nascosti nel "bosco della droga": il sequestro dopo gli arresti

Il rinvenimento in un terreno nell'area delle Groane

L'arma sequestrata

Una pistola, coltelli e altre armi da taglio nascoste nel "bosco della droga". A recuperarle nei giorni scorsi sono stati gli agenti della polizia locale di Ceriano Laghetto insieme ai volontari del Gest. A rintracciare le armi sotto il terreno è stato il metal detector che ha consentito così di recuperare una pistola, pugnali, coltelli e una roncola: tutti strumenti in grado di trasformarsi in armi molto pericolose.

“Si è trattato di un supplemento di bonifica su una parte molto ristretta rispetto alla superficie passata al setaccio nei mesi scorsi. I segni della presenza degli spacciatori infatti, erano tutti concentrati nel raggio di alcune decine di metri. In un’ora sono state trovate 6 armi da taglio che erano nascoste sotto terra o, in qualche caso, conficcate alla base degli alberi, pronte all’uso in caso di necessità” ha spiegato uno dei volontari impegnati nell'intervento di bonifica. Proprio nei boschi delle Groane qualche tempo fa sono scattati due arresti con due spacciatori finiti in manette e sorpresi con dell'eroina. 

Nell’elenco delle armi portate alla luce con quest’ultimo intervento, figura anche una pistola, una calibro 7,65 con matricola abrasa, che era avvolta in un involucro di plastica e sotterrata. In totale, con questi ritrovamenti, salgono a 7 le armi da fuoco e a 45 le armi da taglio, oltre a 154 involucri contenenti stupefacenti o altre “attrezzature” per lo spaccio, trovate in questa area di parco delle Groane a ridosso della frazione Villaggio Brollo nei mesi della profonda pulizia del sottobosco effettuata con il metal detector.

“La situazione in questa zona è notevolmente migliorata e ci stiamo avvicinando al primo anniversario dal completamento della maxi bonifica” -spiega l'Assessore alla Sicurezza Dante Cattaneo. “Questo però non deve farci abbassare la guardia perché abbiamo visto anche recentemente tentativi di rioccupare il bosco da parte dei delinquenti a cui lo abbiamo sottratto a furia di segnalazioni ed efficaci interventi delle Forze dell’ordine a cui rinnoviamo il nostro grazie, ma anche a furia di presidi continuativi e operazioni di pulizia da parte di volontari. Per questo dobbiamo continuare a vigilare e fare sentire la nostra presenza nei nostri boschi, che devono continuare a restare luoghi di benessere e non tornare più ad essere luoghi di morte come è accaduto in passato”.

FOTO - L'arma sequestrata

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