Il premier Conte assaggia la pizza dei ragazzi di PizzAut: il truck dalla Brianza a Montecitorio

Ieri i pizzaioli autistici sono andati in trasferta a Montecitorio con il loro truck. Il premier Giuseppe Conte ha promosso la "pizza Dpcm"

Il premier Conte con i ragazzi di PizzAut

Il truck di PizzAut ha raggiunto Montecitorio. Mercoledì i ragazzi autistici hanno preparato e servito la loro pizza inclusiva al premier Giuseppe Conte e al Governo. Trasferta romana per il team di PizzAut che, guidato da Nico Acampora, ha raggiunto la capitale per conquistare con le sue prelibatezze anche il mondo della politica e sensibilizzare il Governo sul sostegno ai progetti di inclusione come quello lanciato dal team brianzolo che prevedeva l'apertura di un ristorante a Cassina De Pecchi, progetto che ha poi subito una battuta d'arresto a causa del covid.

"Sono talmente stanco e felice e non vorrei scrivere nulla, ma devo - ha postato ieri sera Acampora sul suo profilo Facebook -. E' stato un viaggio incredibile con il food truck di PizzAut e i suoi ragazzi". I pizzaioli speciali hanno raggiunto la capitale in treno: emozionarti e carichi, sicuri di saper fare bene il loro lavoro.

Al premier è piaciuta la pizza Dpcm. "Dal Governo sempre massima attenzione alle persone con disabilità e alle loro famiglie, con piccoli e grandi gesti", ha postato Conte sul suo profilo Facebook. Anche il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico ha promosso a pieni voti PizzAut, con un pensiero diretto al suo fondatore. "Acampora da napoletano posso dire che la vostra pizza è buonissima. Da presidente della Camera che il vostro progetto è davvero straordinario". 

Non è la prima volta che i ragazzi di PizzAut offrono le loro pizze ai tavoli della politica: già lo scorso luglio erano stati protagonisti al Senato di una cena nel tipico stile PizzAut servendo ai tavoli le loro prelibatezze alla presidente Elisabetta Casellati e ai senatori. Anche l'anno scorso con il medesimo obiettivo: sensibilizzare chi governa e chi fa le leggi ad aiutare l'avvio di start up che coinvolgono persone con disabilità, favorendo il loro inserimento nel mondo del lavoro. Anche perché in Italia, per le persone con sindrome dello spettro autistico, gli aiuti sono garantiti fino al raggiungimento della maggiore età, poi sono le famiglie che devono "inventarsi" il futuro dei loro ragazzi. In piena autonomia e garantendo loro un lavoro.

Così come sta facendo Nico Acampora, papà di un bambino autistico, che ha deciso di pensare in anticipo al futuro del suo ragazzo e di molti altri. Tre anni fa ha dato vita al progetto PizzAut con il grande sogno di aprire a Cassina de' Pecchi la prima pizzeria completamente gestita da ragazzi autistici. Il progetto è stato lanciato con successo al talent show "Tu sì che vales!", poi è stata avviata una straordinaria campagna di comunicazione e di raccolta fondi sul territorio con l'organizzazione di centinaia di serate PizzAut non solo in Lombardia.

A fermare il sogno, però, ci ha pensato momentaneamente la pandemia: il 2 aprile avrebbero dovuto inaugurare il loro locale. Le nuove regole Covid hanno dirottato il team sull'idea di promuovere PizzAut attraverso lo street food, con un truck che sforna deliziose pizze in giro per l'Italia. 

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