Cronaca

Ricercatori americani in trasferta in Brianza per studiare il progetto PizzAut

Lo studio diventerà un documentario con protagonisti i pizzaioli guidati da Nico Acampora. Intanto, covid permettendo, l'1 aprile aprirà la pizzeria PizzAut di Cassina de Pecchi

Ricercatori americani in trasferta in Brianza per realizzare uno studio e un documentario sui ragazzi di PizzAut.
È ancora incredulo Nico Acampora, papà di un bambino autistico e fondatore dello straordinario progetto, la cui unicità è arrivata persino negli Stati Uniti.

In questi giorni Nico ha ricevuto l’email di un gruppo di ricercatori del New Jersey che avevano dimostrato interesse ad approfondire la conoscenza del progetto, con la realizzazione anche di un documentario dedicato proprio a questi pizzaioli e camerieri molto speciali.

“Sono ancora senza parole – ci racconta Nico Acampora -. Sono felicissimo che il nostro impegno sia arrivato fino in America. A dimostrazione che il modello PizzAut è replicabile, garantendo così un futuro di autonomia e di lavoro a tanti ragazzi autistici”.
In questi giorni Acampora si confronterà direttamente con il team americano, nella speranza che – covid permettendo – la troupe e i ricercatori possano arrivare il prima possibile in Italia.

“Negli Usa secondo i dati del 2017 nasce un bambino autistico ogni 54; c’è anche una particolare sensibilità del welfare e delle aziende a investire nell’inserimento sociale e lavorativo delle persone autistiche”.

Sono giorni intensi e carichi di emozioni per Nico e i suoi ragazzi: settimana scorsa l’annuncio della realizzazione di un fumetto dedicato a PizzAut, adesso di un documentario; settimana prossima saranno ospiti di Rai Parlamento (lunedì e martedì), mentre domenica mattina alle 9.20 saranno ancora protagonisti in tv su Rai2.

“Sono felicissimo per questi traguardi. Per PizzAut ho trascurato lavoro e famiglia, ma l’idea che questo progetto possa essere portato in tutto il mondo mi rende orgoglioso. Significa che si sta facendo qualcosa di utile, non solo per i nostri figli di Pizzaut, ma anche per tantissime persone autistiche in Italia e all’estero”.

Se la Lombardia rimarrà ancora zona gialli l'1 aprile il ristorante di PizzAut a Cassina de’ Pecchi aprirà i battenti ("Non è uno scherzo", precisa Nico); altrimenti i ragazzi proseguiranno con l’esperienza del truck, sempre fuori dal locale.

“Nel fine settimana è un delirio: riusciamo a malapena a preparare e servire 150 pizze e siamo stati costretti a rimandare le persone a casa a mani vuote”.
Ma i clienti non arrivano mai a mani vuote: nel fine settimana di San Valentino non sono mancati cioccolatini per i ragazzi di PizzAut che hanno apprezzato il dolcissimo pensiero.
 

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