Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Meda

La multa per i lavoratori in nero e le telecamere poi scatta la chiusura

Denunciato il titolare di una pizzeria di Meda: dovrà rispondere di false dichiarazioni. In seguito agli accertamenti svolti dagli agenti della polizia locale in collaborazione con i carabinieri sono emerse irregolarità nella documentazione per la segnalazione certificata di inizio attività

Prima la multa e poi la chiusura. Almeno fino alla presentazione di una idonea documentazione che rispetti tutti i requisiti previsiti per l'esercizio. Per una pizzeria di Meda, dopo i controlli effettuati nello scorso fine settimana dai carabinieri della compagnia di Seregno, con la collaborazione del personale specializzato dei nuclei antisofisticazione e sanità (N.A.S.) e ispettorato del lavoro (N.I.L.) di Milano e del personale dell’ufficio di polizia giudiziaria dei Vigili del Fuoco di Monza, è arrivata la disposizione di chiusura del locale. A far scattare il provvedimento sono stati gli agenti della polizia locale guidati dal comandante Claudio Delpero che hanno lavorato in collaborazione con i militari dell'Arma.

Dopo la multa la chiusura 

La maxi multa da 14mila euro era scattata in seguito alla scoperta di alcuni dipendenti al lavoro "in nero" nell'attività di ristorazione e alla presenza di un impianto di videosorveglianza risultato abusivo. Dai controlli effettuati dai militari della compagnia di Seregno e dai reparti specializzati erano emerse anche carenze strutturali e in tema di sicurezza sul lavoro. E insieme alle sanzioni per il titolare era arrivata una denuncia. A cui si è aggiunto adesso un altro deferimento all'autorità giudiziaria per false dichiarazioni.

Le irregolarità hanno interessato la SCIA - la segnalazione certificata di inizio attività - l'autocertificazione presentata per l'avvio dell'impresa dove è richiesto il possesso di determinati requisiti professionali e morali. Dopo l'apertura della pizzeria avvenuta pochi mesi fa, l'ufficio commercio del comune di Meda ha effettuato alcune verifiche (il termine per gli accertamenti è di 60 giorni) ed è emerso che il titolare dell'attività - un trentenne residente in città - avesse omesso di segnalare alcuni dati che a fronte di un confronto con il casellario giudiziario sono poi apparsi discordanti.

Nella giornata di giovedì 2 settembre la pizzeria è così stata chiusa (almeno fino a riapertura in seguito alla presentazione di una nuova e idonea documentazione). E l'uomo è stato denunciato. 

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