Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Pizzo ai commercianti nel Milanese, arrestati tre uomini vicini al clan Flachi: agivano così

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Milano su richiesta della Dda

Una delle estorisioni

Ai militari era giunta voce di un aumento di estorsioni nel territorio. Da lì è cominciata l’indagine che mercoledì mattina ha permesso ai carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni (Milano) di portare a termine tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti pregiudicati di origine calabrese riconducibili al clan ‘ndranghetista Flachi. Sono accusati di estorsione, tentata estorsione e rapina, tutti aggravati dal metodo mafioso.

A dare la notizia degli arresti è il Comando provinciale dei carabinieri, spiegando che i reati sarebbero stati commessi tra maggio e settembre 2020 nei confronti del gestore di un’attività commerciale di Cormano, nell’hinterland di Milano. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del capoluogo lombardo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della locale procura.

Il pizzo: chiedevano 25mila euro

A maggio, i carabinieri della Stazione di Cormano, hanno notato i tre, tutti già noti alle forze dell’ordine, costantemente presenti nei pressi di un locale, e dai successivi approfondimenti investigativi, è emerso che erano impegnati nell’attività estorsiva. I militari sono riusciti a conquistare la fiducia della vittima, ricostruendo che era “costretta, oltre a fornire prestazioni gratuitamente, anche a corrispondere agli strozzini 3.500 euro in contanti e monili in oro a fronte di una richiesta complessiva di 25mila euro”. 

Gli accertamenti, portati a termine grazie al lavoro del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, hanno scoperchiato quella che può palesemente essere ricondotta a una consorteria criminale di matrice ‘ndranghetista dedita alla raccolta del pizzo. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, i tre - tutti residenti a Milano e Rho (Milano) - sarebbero legati al clan Flachi.

Una “promanazione, nella zona nord di Milano e comuni limitrofi, dell’alleanza stretta dal capo Pepé Flachi con la ‘ndrina Trovato di Marcedusa (Catanzaro), dedito alla sistematica imposizione di richieste estorsive nei confronti di privati esercenti, ricorrendo a forme di intimidazione proprie delle associazioni di tipo mafioso”. L’obiettivo raggiunto, con tale rapidità, dalla Dda di Milano e dall’Arma è stato quello di bloccare sul nascere l'estorsione. I tre arrestati sono stati accompagnati nella casa di reclusione di Opera (Milano).

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