"Ponti Sicuri", ecco dove è necessario intervenire lungo la Milano-Meda

I risultati delle verifiche ispettive commissionate dalla provincia di Monza e Brianza. Tre i manufatti dove entro l'estate si interverrà

Le verifiche ispettive ai ponti

Ponti datati, in parte difettosi sui quali andrebbero effettuati interventi di manutenzione in alcuni casi urgenti.

Questo, in sintesi, lo stato di fatto delle infrastrutture e dei cavalcavia situati lungo la superstrada Milano-Meda nel tratto brianzolo per cui la provincia di Monza e Brianza ha commissionato rilievi e verifiche ispettive per garantire la sicurezza degli utenti e degli automobilisti all’indomani del disastro di Annone Brianza.

I primi riscontri e i risultati delle ispezioni visive di primo livello eseguite nelle scorse settimane sui 36 ponti della Milano-Meda sono stati presentati mercoledì mattina dal presidente Gigi Ponti nella sede dell’ente di via Grigna. Per ciascuno dei trentasei ponti analizzati è stato applicato lo stesso metodo, basato sulla valutazione numerica, che ha consentito di redigere una “scheda di valutazione” che tiene conto sia degli elementi costitutivi dell’architettura (spalle, giunti, pile, piedritti, archi, travi e traversi, solette) che del materiale di costruzione.

Sulla base degli indici di difettosità relativa emersi i tecnici per ogni manufatto hanno delineato possibili azioni correttive e preventive da applicare. Dai primi riscontri è apparso dunque evidente il particolare stato di usura della superstrada Milano-Meda percorsa da oltre 100.000 veicoli al giorno nella sola tratta brianzola. “La Milano-Meda nella tratta MB coincide con il tracciato di Pedemontana” – ha ricordato il Presidente della Provincia Gigi Ponti – “Ciò impedisce di mettere in campo progettualità serie di medio-lungo termine, a causa dei troppi interrogativi aperti e della mancanza di orizzonti temporali certi”.

Tre sono però i ponti sui quali è apparso necessario intervenire alla luce degli elevati indici di difettosità. Si tratta dei ponti di Via Manzoni e via S. Benedetto a Cesano Maderno e del cavalcavia situato allo svincolo di Via Tre Venezie a Meda, manufatti sui quali la scorsa settimana sono stati eseguiti alcuni approfondimenti. Per questi ponti a breve saranno prodotti certificati di idoneità statica e di transitabilità provvisoria, con le necessarie prescrizioni. Qui i tecnici della provincia stimano di dover intervenire prioritariamente entro la prossima estate, mentre altri lavori di minore impatto dovranno essere programmati anche sul resto dei manufatti dove – in ogni caso – sono state rilevate anomalie.

“Per predisporre un piano di manutenzioni serio dobbiamo sapere al più presto quando Regione Lombardia si farà carico della manutenzione della strada, che è oggettivamente di rango regionale e quando realisticamente inizieranno i lavori della B2” ha spiegato il Presidente Ponti. “Servono risposte urgenti per non disperdere denaro pubblico in una strada che, sulla carta, già un anno fa doveva diventare un’autostrada”. La Provincia intanto nei prossimi giorni trasmetterà a Regione Lombardia il report tecnico sullo stato dei ponti.

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