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Giancarlo, il cuoco che prepara la cena di Natale per i senzatetto di Monza

Giancarlo Tamburrino è un noto ristoratore monzese. Come tanti colleghi il fatturato è stato messo in ginocchio, ma per il giorno di Natale ha deciso comunque di regalare una cena ai senzatetto ospitato allo Spazio 37, invitando i ristoratori brianzoli a inserire nel loro menù la portata della solidarietà

Giancarlo il giorno di Natale tornerà nella cucina del suo ristorante. Ci ha sperato (come tanti colleghi) di poter salvare il pranzo delle feste, ma la pandemia non lo ha permesso. Giancarlo, comunque, ha deciso che il giorno di Natale in cucina ritornerà, per preparare la cena del 25 dicembre per commensali speciali: gli ospiti dello Spazio 37.

Un Natale all’insegna della solidarietà quello che vivrà il giovane chef  - casertano di nascita, ma ormai monzese d’adozione - che per anni ha gestito il ristorante “Locanda Bergamotto” di via Bergamo e che adesso è alla guida del ristorante “Pinuccia a Mare” di via Lecco. Giancarlo, 30 anni, ma già da 14 nel mondo della ristorazione, ha voluto donare una cena delle feste a chi si ritrova ad affrontare un periodo di difficoltà.

In collaborazione con i City Angels e con Paolo Piffer ha pensato di imbandire la tavola del 25 dicembre delle persone senza fissa dimora che sono ospitate nella struttura comunale di via Borgazzi. “Preparerò un menù per una ventina di persone – spiega -. Nel pieno rispetto delle tradizioni culinarie e religiose: lasagna vegetariana, per secondo uno sfornato di verdure, e dolce natalizio accompagnato dalla crema”.

Giancarlo non è uno che ama le luci della ribalta: in questi anni il mondo del volontariato sociale monzese ha imparato a conoscerlo, sempre in prima linea (ma dietro alle quinte) quando veniva chiesto un aiuto. Ma questa volta ha deciso di uscire allo scoperto con l’obiettivo di chiedere ai suoi colleghi di inserire nei loro menù anche una portata speciale: la solidarietà.

“Non è stato un anno facile, soprattutto per noi ristoratori – spiega -. Ma io sono certo che c’è qualcuno che se la passa peggio, e sta attraversando un momento di difficoltà. La ristorazione, per come la vedo io, non è soltanto business: è anche donare un sorriso, una carezza, un momento di gioia attraverso un piatto cucinato appositamente per una persona fragile”.

Giancarlo è entusiasta di questo speciale pranzo delle feste e il suo regalo di Natale lo ha già ricevuto: regalare un Natale di bontà a chi da anni non mangia al tavolo di un ristorante, non gusta una pietanza preparata dallo chef, non sorride il giorno di Natale.

“Sarà un Natale diverso e particolare, proprio come è stato il 2020 – conclude -. Sono stati mesi molto pesanti, ne usciremo, anche se con le ossa rotte. Le persone hanno paura a spendere, il delivery, a parte per certi settori, non ha aiutato i nostri fatturati. Aspettavamo con trepidazione di riprenderci un po’ per i pranzi delle feste, ma all’ultimo tutto è stato annullato”.

Giancarlo, comunque, non demorde e dopo aver aggiunto nel suo menù la solidarietà, per il 2021 pensa anche a una nuova portata: il recupero – attraverso la cucina – di alcuni detenuti offrendo loro la possibilità di imparare un mestiere, poi spendibile una volta che avranno scontato il loro conto con la giustizia.  

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