Il sindaco non concede la sala per la presentazione del libro dell'estrema destra: evento all'Urban Center

Porte chiuse alla Sala Maddalena, presentazione organizzata all'Urban Center. La protesta dell'Anpi

Polemica a Monza per la presentazione del libro "I grandi killer della Liberazione" di Gianfranco Stella, testo revisionista che accusa alcuni partigiani di azioni efferate. Dopo la richiesta delle associazioni Carcano 91 e Ordine Futuro, vicine a Forza Nuova, il sindaco Dario Allevi ha comunicato di non aver mai autorizzato la concessione della Sala Maddalena per la presentazione.

Le associazioni però non hanno rinunciato alla presentazione e hanno organizzato l'evento all'Urban Center, suscitando nuovamente forti polemiche soprattutto da parte dell'Anpi e dell'Aned che hanno scritto una lettera pubblica indirizzata al sindaco di Monza dopo aver annunciato un presidio in programma per venerdì 19 gennaio in piazza Centemero e Paleari, in centro Monza.

"Egregio Signor Sindaco, abbiamo preso atto con soddisfazione delle sue dichiarazioni durante il consiglio comunale di Lunedi scorso a proposito della annunciata presentazione del libro “I Grandi killer della liberazione” venerdì 19 gennaio 2018. In particolare, abbiamo preso atto della sua di dichiarazione che affermava di non aver autorizzato l’utilizzo della sala Maddalena per tale iniziativa" scrivono Anpi e Aned.

"Ora veniamo a sapere che la presentazione del medesimo libro avverrà presso una sala del Binario 7, che è sempre uno spazio pubblico anche se gestito da una cooperativa per conto del comune. Sussistono pertanto gli stessi problemi già da lei sottolineati. Inoltre riteniamo inaccettabile che ciò avvenga proprio in quello che fu un luogo di tortura nazifascista, dove partigiani e oppositori al regime subirono torture e finanche la morte come Salvatrice Benincasa. Proprio all’esterno dell’edificio ex G.I.L nel 70’ della Liberazione venne posta una targa commemorativa. Siamo certi che vorrà usare tutti gli strumenti a sua disposizione per impedire che nella nostra città, profondamente democratica ed antifascista, si tenga una iniziativa che riteniamo provocatoria".

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"Da una parte capiamo la scelta del sindaco Allevi, anche se gli vogliamo ricordare che tutti devono (dovrebbero) avere la possibilità di esprimere la propria idea; sicuramente non accettiamo  il comportamento e le pressioni fatte dal prefetto e dai vili personaggi delle sigle di cui sopra. Non può e non deve più accadere che questi "democratici" si permettano di minacciare e fare questo tipo di pressioni, molto vicine alla violenza, per paura della verità" hanno replicato con toni forti da Forza Nuova annunciando la presentazione in programma venerdì. 

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