Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Fabio Filzi, 22

Trenord, presidio davanti al Pirellone: "Servizio già scarso, no a bus sostitutivi"

Una rappresentanza di sindaci lombardi e rappresentanti dei pendolari in protesta

Presidio al Grattacielo Pirelli (foto Alessandro Alfieri)

"Non un treno di meno". Questo lo slogan declamato dalla rappresentanza di sindaci lombardi e rappresentanti dei pendolari che nella mattinata del 13 novembre ha protestato in presidio davanti al grattacielo Pirelli, contestando "l'inerzia della Regione nell'affrontare i problemi del trasporto ferroviario". L'iniziativa è stata indetta dalla sezione lombarda del Pd in occasione della discussione sul tema del trasporto ferroviario lombardo in programma per il giorno stesso in consiglio regionale.

"Siamo qui perché, a fronte di un servizio già inaccettabile, il famoso piano di Piuri, Fontana e Terzi prevede un ulteriore taglio di treni con sostituzione di autobus. È inaccettabile", ha spiegato il consigliere Pd Pietro Bussolati. Al presidio ha partecipato anche Giorgio Gori, sindaco di Bergamo ed ex sfidante di Attilio Fontana alle ultime regionali. A scatenare l'ira dei pendolari è stata la proposta di Trenord di sostituire alcuni treni con degli autobus.

I manifestanti hanno puntato il dito contro la situazione già critica del trasporto Trenord, tra ritardi record e frequenti cancellazioni, oltre che contro una risposta da parte della Regione, giudicata del tutto insufficiente. La richiesta da parte dei partecipanti al presidio è stata quella di "un servizio ferroviario dignitoso e affidabile", come si legge in una nota del Pd lombardo.

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