Esuberi Micron, la partita è ancora aperta: in 18 senza soluzione

Venerdì mattina un presidio davanti alla sede di STMicroelectronics e Micron per non spegnere i riflettori sulla vertenza che vede ancora senza una ricollocazione 18 persone

Una manifestazione fuori dalla sede dell'azienda

Ancora 18 persone senza un lavoro e con un futuro occupazionale incerto.

La vertenza sul caso Micron non si è ancora conclusa e, nonostante le soluzioni individuate grazie alla mediazione delle organizzazioni sindacali e del governo, all'appello mancano ancora diverse persone che non hanno trovato ricollocazione in STMicroelectronics o in altre sedi su proposta della multinazionale americana.

Venerdì 27 febbraio tra le 6.30 e le 9.30 fuori dall'azienda ad Agrate Brianza i lavoratori ancora in Cassa Integrazione Straordinaria faranno sentire la propria voce e le proprie richieste.

"Il problema non si è ancora risolto visto che 18 nostri colleghi restano nel limbo degli ammortizzatori sociali" spiegano i lavoratori.

La situazione nel quartier generale della microtecnologia in Brianza dopo l'incontro del 3 febbraio al Mise non è cambiata: si è arrivati ad un ampliamento del periodo di mobilità volontaria, protratto fino al 21 aprile 2015 e della cassa integrazione che si concluderà nel mese di luglio 2015.

Si aspettano ancora invece le dieci proposte di assunzione che STmicroelectronics deve avanzare per arrivare alla quota promessa di 170 "riassorbimenti".

"Le due aziende hanno la forza economica e industriale di dare a tutti un lavoro" ribadisce Gianluigi Redaelli Segretario generale aggiunto Fim Cisl Monza Brianza Lecco.

Secondo l'organizzazione sindacale la partita da vincere per ridare un lavoro e dignità a tutti i lavoratori coinvolti è sempre più difficile perchè gli attori della vicenda sembrano voler abbandonare il campo prima del fischio finale.

"Il Mise dicendo di aver fatto il possibile si dice soddisfatto dando fiducia alle promesse di offerte di lavoro da parte di un’azienda come Micron, che in due anni ha tagliato più di due terzi della sua forza lavoro", spiegano i lavoratori, "il Governo stando alle parole del Premier dovrebbe aver sistemato la faccenda già da mesi e invece le persone sono ancora nell'esasperante attesa di un'azione concreta che le riporti a lavoro" e ancora STMicroelectronics che "pur avendo intascato gli incentivi economici delle assunzioni dalla mobilità oltre alla cospicua dote di Micron non ha intenzione di fare alcuno sforzo in più; eppure più di una di queste assunzioni in realtà ha gravato pochissimo se non ha addirittura fatto guadagnare l'azienda dal momento che alcuni di questi assunti, avendo trovato migliori posti di lavoro, hanno già lasciato ST". 

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