Causò la morte di due fidanzati alla guida: a processo l'automobilista

Il 41enne alla guida della Mercedes che piombò sull'auto della coppia lo scorso 21 agosto 2015 è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo plurimo

Francesca Squeo e Giuseppe Algeri (Facebook)

Ha causato la morte di due giovanissimi fidanzati alla guida di un'auto e ora è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo plurimo. Francesca Squeo, 23 anni, di Cassano d'Adda e Giuseppe Algeri, 27enne di Pessano con Bornago, sono morti dopo un tragico schianto lungo l'autostrada A4 tra Capriate e Dalmine nell'agosto 2015, scaraventati contro un furgone della società autostradale da una Mercedes sopraggiunta a tutta velocità.

Alla guida dell'auto che ha causato la morte della coppia c'era C.V., 41enne che ora è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo plurimo. 

Il 41enne dovrà affrontare un processo e rispondere di quanto accaduto quel 21 agosto quando, alla guida della sua auto, poco dopo aver chiuso una telefonata, la sua Mercedes è finita a tutta velocità contro l'auto dei due fidanzati che stava procedendo a bassa velocità in quarta corsia per la presenza di un cantiere mobile segnalato. Il violento impatto ha scaraventato l'utilitaria dei due giovani contro il mezzo della società autostradale e per i due non c'è stato nulla da fare. 

Il processo nei confronti dell'automobilista inizierà a gennaio e agli atti del procedimento risulta anche esserci un filmato che mostra le fasi dello schianto, immortalando la Mercedes che piomba sull'auto dei giovani. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elettra Lamborghini vuole ristrutturare casa e cerca su Instagram l'impresa più veloce

  • "Vogliamo chiedere scusa a chi involontariamente ha investito il nostro gatto"

  • Festa in casa tra ragazzini mentre la nonna dorme ma arrivano i carabinieri: 17 multe

  • Dalla Brianza in dono un cucciolo per superare la morte improvvisa del piccolo Cairo

  • Dal sogno reale alle bollette non pagate: favola senza lieto fine per la Reggia di Monza

  • "Io apro", a Monza c'è chi è pronto ad accogliere al tavolo i clienti il 15 gennaio (nonostante i divieti) e chi no

Torna su
MonzaToday è in caricamento