Processo Paparo, sentenza annullata: tutto da rifare

Marcello Paparo è indagato insieme ad alcuni familiari per associazione a delinquere di stampo mafioso

Il Tribunale di Monza

Processo Paparo tutto da rifare.

Martedì sera la Cassazione ha annullato le pene che la Corte d’Appello di Milano aveva stabilito nel maggio 2012 per l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso che pendeva su Marcello Paparo e alcuni suoi familiari.

Il principale protagonista di questa vicenda è accusato di aver dato vita a una cosca di ‘ndrangheta in Lombardia con una rete di rapporti avente come centro l’area tra Brugherio e Cologno Monzese, tramite cui era riuscito a infiltrarsi nei cantieri di infrastrutture lombarde di rilievo come i lavori per la Tav e l’allargamento dell’A4.

Il processo è adesso nelle mani del Tribunale d’Appello dove si ripartirà dalla sentenza di primo grado, risalente al febbraio 2011, secondo la quale Paparo fu condannato a sei anni di reclusione per reati che non comportavano l’aggravante della criminalità organizzata.

“La Suprema Corte finalmente ci ha dato ragione, riconoscendo come esemplare la sentenza di primo grado” ha affermato Amedeo Rizza, avvocato di Marcello Paparo.

Dopo questo colpo di scena che ha rimesso in gioco diversi aspetti dell’indagine, Marcello Paparo ha lasciato il carcere e si trova ora agli arresti domiciliari a Brugherio.

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