Processo villa Sottocasa a Vimercate: assolti tutti, ex sindaco il suo vice escono a testa alta

La sentenza è stata emessa dal tribunale di Monza nel pomeriggio di martedì 17 luglio

Villa Sottocasa a Vimercate (foto Wikipedia)

Non c'è nessun colpevole: tutti assolti nel processo per la ristrutturazione di villa Sottocasa di Vimercate. La sentenza del tribunale di Monza che riabilita i funzionari pubblici è arrivata nel pomeriggio di martedì 17 luglio dopo sette anni.

Nessun abuso d'ufficio e nessun colpevole. Sono stati tutti assolti gli indagati rinviati a giudizio nel processo di villa Sottocasa a Vimercate. La sentenza del tribunale di Monza che riabilita in toto gli indagati è arrivata nel pomeriggio di martedì 17 luglio, dopo sette anni.

Nella vicenda erano implicati l’ex primo cittadino di Vimercate Pd Paolo Brambilla e il suo ex vice Roberto Rampi; Ivo Redaelli, titolare della «Leader», società proprietaria dell’ala privata della villa; il consulente della stessa società Alessandro Casati; l’ex responsabile del settore pianificazione del territorio del comune di Vimercate Bruno Cirant e, infine, il funzionario del medesimo ufficio Paolo Alessandro.

L'ex sindaco Paolo Brambilla (ora senatore) e l'ex dirigente del settore urbanistica del Municipio, a processo per omessa denuncia di reato e abuso d’ufficio, sono stati assolti perché il fatto non sussiste. Medesima sentenza per Paolo Alessandro che invece era accusato di abuso d'ufficio e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici.

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La vicenda

Tutto iniziò nel 2011 con un esposto in procura presentato dall'architetto responsabile della ristrutturazione, secondo la quale c'erano delle difformità nei documenti presenti in comune. E, questa era l'ipotesi dell'accusa, gli interventi non sarebbero stati conformi ai permessi rilasciati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali.

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