Cronaca

Un altro centro di accoglienza a Monza e Brianza

A Carate Brianza i residenti sono stati informati con una missiva datata 17 agosto dell'arrivo nella casa cantoniera di proprietà della Provincia di 20 stranieri richiedenti protezione internazionale da ospitare temporaneamente su disposizione della Prefettura

La decisione è stata comunicata venerdì all'amministrazione comunale di Carate Brianza e lunedì i residenti del paese hanno ricevuto a casa una lettera che li informava dell'imminente arrivo nella casa cantoniera di proprietà della Provincia di Monza e Brianza di circa 20 profughi.

La missiva, a firma del sindaco Francesco Paoletti, indirizzata ai residenti delle vie Brenta, Adige, Tagliamento riporta la data di lunedì 17 agosto e informa i cittadini dell'adempimento da parte dell'amministrazione comunale a una richiesta della Prefettura di Monza e Brianza.

Anche a Carate Brianza, dopo Limbiate e Agrate Brianza, di recente nell'occhio del ciclone per il sovraffolamento, è stato così allestito un hub di prima accoglienza e smistamento per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

Gli ospiti, che saranno circa una ventina, saranno alloggiati presso la casa cantoniera in viale Mosè Bianchi, "messa a disposizione dalla Provincia che ne è proprietaria".

"La casa alloggerà 20 profughi, tutti ospitati all'interno senza apposizione di tende" - spiega ai residenti il primo cittadino - "L'unica struttura esterna è un blocco container che ospiterà i servizi igienici ed è stato posizionato in modo da minimizzare l'impatto visivo all'esterno".

"I profughi dovrebbero giungere nei prossimi giorni provenenedo da altri centri di smistamento dove sono stati sottoposti ad almeno due screening sanitari. Essi rimarranno a Carate Brianza per alcune settimane per essere poi indirizzati verso altre destinazioni italiane ed europee". 

"Noi seguiremo con attenzione questo intervento offrendo alla Prefettura ogni nostra possibile collaborazione" ha aggiunto il sindaco "al fine di assicurare migliori risultati e in primis a Voi residenti in prossimità della casa cantoniera che la presenza dei profughi non sarà fonte di problemi o disagi". 

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Il container allestito fuori dalla Casa Cantoniera a Carate Brianza (Facebook/M.Baratta)

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