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Il salvataggio

Il salvataggio

In viaggio per giorni su camion come "fantasmi" dalla Serbia alla Brianza: salvati sei ragazzi afghani (tra cui 15enni)

A chiedere l'intervento dei carabinieri è stato lo stesso autista che una volta giunto a destinazione ha sentito delle voci provenire dal rimorchio. Il salvataggio

Un "muro" di pneumatici a renderli invisibili, per giorni, mentre al buio, senza vedere mai la luce del giorno, viaggiavano come "fantasmi" su un camion che dall'Est Europa era diretto in Italia, in Brianza. Un viaggio della speranza durato quattro interminabili giorni fino a che giovedì mattina il portellone del camion si è aperto all'improvviso ed è entrato uno spiraglio di luce che ha significato solo una cosa: salvezza. E anche se non hanno trovato le parole giuste per dirlo, in un inglese stentato, lo hanno subito fatto capire.

Un salvataggio inaspettato e delicato quello avvenuto a Caponago il 28 gennaio quando i carabinieri hanno trovato sei cittadini stranieri di origine afghana stipati all'interno di un mezzo pesante che trasportava un carico di gomme destinato ad un'azienda brianzola. E tra questi c'erano anche quattro minori che hanno tra i 14 e i 16 anni.

Le voci dal camion e il salvataggio dei carabinieri

A chiedere l'intervento dei militari è stato lo stesso autista di origini macedoni che una volta giunto nel piazzale dell'azienda, in attesa del proprio turno per scaricare la merce, ha sentito dei rumori e delle voci provenire dal camion dove non credeva ci fosse nessuno. Invece proprio su quell'autoarticolato - non si sa come e quando - i sei erano riusciti a salire e tentare il viaggio della speranza verso l'Italia. Un viaggio che, come loro stessi hanno raccontato, era iniziato otto mesi fa quando avevano lasciato il loro Paese per raggiungere la Serbia attraverso la rotta balcanica per essere ospitati presso il campo profughi di Bogovadja. Poi la tratta, come fantasmi invisibii, sul camion diretto in Italia. 

In sei (e 4 minorenni) sul camion per il viaggio della speranza 

Giovedì mattina a Caponago sono intervenute due pattuglie della compagnia di Vimercate e appena aperto il portellone i carabinieri si sono ritrovati davanti un giovane ragazzo che con poche parole in inglese riferiva che insieme a lui c'erano altre cinque persone. In pochi istanti si è attivata la macchina dei soccorsi che ha visto intervenire il personale sanitario del 118 che si è accertato delle condizioni dei ragazzi - due ventenni e quattro minori - che sono stati poi accompagnati presso il comando dell'Arma di Vimercate.

L'accoglienza e le indagini

Grazie alla Croce Rossa e alla Protezione Civile i sei giovani dopo quattro giorni di digiuno e stenti hanno avuto a disposizione brandine, coperte, acqua, the caldo e anche qualche parola di conforto. Venerdì poi i due ragazzi maggiorenni sono stati accompagnati dai carabinieri in una struttura del sistema di protezione per richiedenti asilo mentre per i quattro ragazzini minorenni, di cui tre fratelli tra loro, è stata attivata la procedura tramite il Tribunale per i Minorenni di Milano per la collocazione in case di accoglienza. 

Adesso gli inquirenti sono al lavoro per capire quando e come i ragazzi siano riusciti a salire a bordo del mezzo con un carico proveniente da una azienda produttrice di pneumatici in Serbia. Il viaggio sarebbe iniziato lunedì 25 gennaio per concludersi quattro giorni dopo, giovedì, in Brianza. 

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