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Prostituzione in quattro centri massaggi a Monza e in Brianza: arrestato un 47enne

I carabinieri della stazione di Monza hanno scoperto un giro di sfruttamento della prostituzione all'interno di quattro centri massaggi riconducibili allo stesso titolare

Erano tutte regolarmente assunte, con un contratto base da 600 euro ma oltre ai massaggi dovevano soddisfare i desideri sessuali dei clienti che pagavano dai trenta ai cento euro per avere rapporti sessuali con le giovani donne, tutte italiane, che li accoglievano nel centro. E i prezzi variavano a seconda della prestazione, delle attenzioni riservate al cliente e dell'abbigliamento delle ragazze che, su richiesta, potevano anche presentarsi nude.

Per quattro centri massaggi, due a Monza, uno a Cesano Maderno e un altro a Ceriano Laghetto, sono scattati i sigilli al termine di un'indagine coordinata dai carabinieri della stazione di Monza che ha portato alla luce un giro di sfruttamento della prostituzione gestito da un uomo di 47 anni. 

Nei confronti del titolare dei centri massaggi giovedì mattina i militari monzesi hanno dato esecuzione a Gatteo Mare, in provincia di Forlì, a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il 47enne, che ha alle spalle precedenti specifici per reati di natura sessuale, intercettava giovani ragazze con disagi economici, per la maggior parte studentesse e casalinghe, costringendole a prostituirsi all'interno dell'attività. 

Le indagini dei carabinieri della stazione di Monza sono partite lo scorso febbraio sulla base di alcune segnalazioni che gettavano ombre sulla natura dell'attività svolta all'interno di un centro benessere di via Annoni a Monza. Durante un controllo amministrativo nel centro massaggi, i militari hanno trovato tre donne italiane e 1700 euro in contanti all'interno di un cassetto tutti suddivisi in mazzette con etichette che riportavano il nome d'arte delle ragazze. E sono iniziate le indagini che hanno portato alla luce che cosa si nascondeva dietro l'attività di facciata dei centri. Per le prestazioni all'interno del centro al titolare spettava la metà dell'incasso, il resto andava direttamente nelle tasche delle ragazze, molte delle quali sono madri.

Le giovani hanno tutte tra i 20 e i 30 anni: dopo averle reclutate il 47enne ne testava le doti, arrogandosi il "diritto di prima notte" e le smistava nei centri di Monza e della Brianza, gestendo le "dipendenti" a seconda delle necessità dell'attività. Durante l'indagine sono state censite dodici prostitute, tutte regolarmente assunte con un contratto a cui si aggiungevano gli "extra" pattuiti per le singole prestazioni. 

Il 47enne è risultato essere titolare di due centri a Monza, in via Annoni e in via Negrelli, a Ceriano Laghetto in via Volta e a Cesano Maderno in via Manzoni. Durante l'indagine è emerso che ogni centro fruttasse circa 20mila euro, per un provento complessivo di circa 80mila euro al mese.

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