Cronaca

Controviale, la protesta di residenti e commercianti infiamma di nuovo

Non ci sono più le fiamme in strada ma striscioni al vento con parole che bruciano e non vogliono che ci si dimentichi di "quelli del 246"

E' lo stesso bar davanti al quale era andato in scena il tragico spettacolo di disperazione contro le barriere antirumore del ristoratore Carlo De Gaetano il 25 febbraio scorso.

Questa volta non ci sono fiamme ma striscioni che svolazzano al vento sopra i quali ci sono parole che bruciano lo stesso.

"Assessore dove sei? Ti sei dimenticato del 246" e ancora "Cade il muro di Berlino e lo rifanno qui vicino" oppure "Se non avete soluzioni, dimissioni".

Sono questi gli slogan che hanno accompagnato la protesta non solo dei commercianti ma anche dei residenti dei palazzi che sorgono vicino al controviale che sabato mattina hanno organizzato un nuovo presidio per far sì che il loro disagio non venga dimenticato e ignorato.

Le richieste sono sempre le stesse: se alle barriere antirumore non si può rinunciare si rilancia chiedendo il loro spostamento, almeno di una corsia.

Le questioni più urgenti riguardano la mancanza di sicurezza e l'assenza di parcheggio: i residenti hanno infatti sottolineato che è impossibile attraversare il controviale senza correre il pericolo di essere travolti e che per questo si sento prigionieri e isolati e, inoltre, è complicato, se dovesse esserci un'emergenza, l'accesso ai mezzi di soccorso. 

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