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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Ecco perché i cittadini scendono in piazza con i sacchi della spazzatura

Il 7 aprile a Monza per protestare contro il nuovo sistema di raccolta differenziata

I monzesi scendono in piazza con i sacchi della spazzatura. Quei sacchi le cui dimensioni e i cui orari di ritiro proprio non piacciono nè ai commercianti nè ai residenti. È per questo motivo che, dopo aver fatto sentire la loro voce e il loro disappunto sui social, adesso passano dal virtuale al reale e scendono in piazza. 

Con i sacchi sotto al municipio

L'appuntamento è per domani, giovedì 7 aprile, dalle 18 alle 19, in piazza Trento e Trieste. I cittadini si presenteranno "armati" di quel sacco rosso, quello per la raccolta dell'indifferenziata, che fin da subito aveva sollevato tantissime critiche. Un sacco al centro delle polemiche  per le dimensioni (contiene fino a 70 litri) dove finirebbero rifiuti anche maleodoranti. Gli organizzatori invitano i cittadini a presentarsi davanti al comune con il sacco rosso da gonfiare simbolicamente e da tenere in mano. I partecipanti sono invitati anche a munirsi di un sacchetto più piccolo, di quelli che abitualmente vengono usati per gettare il secco, riempiendolo con carta straccia.  Molti cittadini, fin dall'inizio del nuovo sistema di raccolta differenziata, avevano sollevato forti polemiche proprio sulle dimensioni di sacchetti che poi rimarrebbero in casa (o sul balcone) anche diverse settimane prima di essere riempiti. 

I motivi della protesta

Altro tema al centro del trash mob è quello degli orari dell'esposizione dei sacchi dell'immondizia, con commercianti costretti a tornare in negozio dopo le 23, ma anche residenti che non rientrando allle 19.30 devono "affidare" i loro sacchi ai vicini di casa oppure esporli oltre l'orario previsto. Ma tra i problemi sollevati anche  la grandezza dei sacchi gialli (per la plastica e le lattine) di 110 litri, i ritiri dimezzati di carta e cartone (tranne che in centro che avviene tutti i giorni feriali). I promotori del trash mob chiedono all'amministrazione che i sacchi rossi vengano sostituiti con sacchi più piccoli, che si modifichi l'orario di esposizione della pattumiera andando incontro alle esigenze dei cittadini che lavorano e che non riescono ad essere a casa entro le 19.30, certezze sul metodo di calcolo della Tari, ritiro della carta in tutte le zone (tranne in centro) due volte alla settimana. 

Novità dal comune

Intanto l'amministrazione monzese - accolte le lamentele che dall'inizio dell'anno inondano social, i dibattiti in aula e che sono state sollevate anche durante l'incontro organizzato ad hoc sul nuovo sistema di raccolta differenziara - ha apportato alcune modifiche. Da lunedì 11 aprile in tutta la città (ad eccezione del centro storico) l’orario di esposizione verrà prolungato di un’ora, quindi sarà possibile esporre i rifiuti dalle 18 fino alle 20.30. Il vetro potrà essere esposto, invece, dalle ore 7 alle 9. Discorso diverso, invece, per il centro storico dove molti negozianti si lamentavano della presenza dei rifiuti in pausa pranzo, con i clienti che pranzano vista bidoni. I residenti potranno esporre i rifiuti dalle 6 alle 8.30, mentre i negozianti  fino alle 9.45. Gli operatori di Impresa Sangalli effettueranno due giri di raccolta durante la mattinata per velocizzare le operazioni e ripristinare così al più presto il decoro. Il sabato tutte le esposizioni e i ritiri mattutini non saranno effettuati ad eccezione di quelli su prenotazione (imballaggi in cartone, cassette in plastica, cassette in legno, olio vegetale). Restano confermate, invece, le esposizioni serali. Sempre nel centro storico a partire dall'11 aprile fino al 31 ottobre entrerà in vigore anche il servizio notturno estivo: per le utenze domestiche e per quelle commerciali no-food oltre all’esposizione mattutina sarà possibile conferire i rifiuti anche dalle 23 a mezzanotte e trenta, con le medesime frazioni e frequenze introdotte l'1 marzo. Invece le utenze commerciali “food” potranno esporre da mezzanotte alla una. 

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