Tranvia in Brianza, i commercianti dicono no

Torna vivo lo spettro delle preoccupazioni che per anni hanno animato i negozianti a ridosso del cantiere di viale Lombardia a Monza: anche a Desio, Nova Milanese e Seregno temono per le proprie attività

In prima fila a dire no alla tranvia a Nova Milanese, Seregno e Desio ci sono i commercianti.

Si tratta del collegamento in fase di realizzazione che permetterà di collegare via tram Milano e la Brianza, un’opera stimata nel costo di 232 milioni di euro.

I negozianti e gli artigiani della zona contestano fortemente il progetto nel quale vedono un’ulteriore difficoltà alla già critica situazione economica: per tanti sarebbe il colpo di grazia a un’economia di sopravvivenza in netto declino.

Le attività commerciali, come accaduto a Monza per anni, nell’area dei lavori per la realizzazione del tunnel di viale Lombardia, sarebbero isolate e circondate dal cantiere e in queste condizioni è inevitabile la perdita di clientela.

Contro la tramvia si sono già mobilitati in tanti, organizzando incontri e promuovendo raccolte firme tramite comitati civici.

La paura è che il malcontento e le difficoltà dei commercianti ricorrano a manifestazioni di dissenso plateali e pericolose come quella messa in atto dal ristoratore di viale Lombardia a Monza che si è dato fuoco per protesta mettendo in pericolo la propria vita e di chi gli è venuto in soccorso.

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