Rubarono quadri per 26 milioni a un gallerista: ritrovati i due dipinti di Renoir e Rubens

Le tele erano nascoste in un magazzino della provincia di Torino

La conferenza stampa con le opere d'arte

Erano conservati in un magazzino della provincia di Torino e probabilmente ancora da piazzare nel mercato delle opere d'arte. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza, hanno trovato e sequestrato i due dipinti di Rubens e Renoir che erano stati rubati nell'aprile 2017 a Monza.

Le indagini —  coordinate dal pm di Monza Salvatore Bellomo — hanno avuto un'accelerata da giugno, quando i carabinieri hanno fatto scattare le manette per cinque presunti responsabili. Nelle scorse settimane, inoltre, è stato identificato anche l'ultimo presunto complice: un 30enne austriaco che vive in provincia di Milano. Secondo i militari sarebbe lui l'uomo che aveva accompagnato il sedicente acquirente agli incontri con il commerciante d'arte vittima del raggiro.

Nelle prossime settimane le tele recuperate saranno sottoposte alle valutazioni degli esperti incaricati dalla procura di Monza: accerteranno l'autenticità, la corretta attribuzione e il valore commerciale.

Il furto

Tutto era accaduto il 20 aprile 2017 quando un gallerista piemontese si è visto rubare davanti agli occhi due preziosi quadri da parte di finti uomini d'affari ebrei: due tele di Renoir e Rubens, non di Rembrant come invece era trapelato nel 2017.

Secondo quanto ricostruito, dopo diversi contatti preliminari con gli acquirenti il mercante d'arte si sarebbe presentato con le due preziose opere a Monza, in uno studio preso in affitto dai finti compratori per concludere l'affare. I locali dove i due hanno dato appuntamento al venditore si trovavano all'interno della villa che a Monza ospita la sede del Consolato Albanese. Nonostante l'estraneità totale alla vicenda dell'ufficio diplomatico, i due truffatori hanno fatto credere all'uomo, scegliendo proprio quella sede, di avere agganci e conoscenze altolocate così da rassicurare il mercante in merito alla trattativa. Tanto da non metterlo in allarme nemmeno quando i due, con una banale scusa, si sono allontanati dalla stanza. E non sono più tornati, facendo sparire insieme a loro anche i quadri.  

Le indagini

Le ricerche sono iniziate subito dopo la denuncia: i militari hanno individuato prima un 44enne di Trezzano sul Naviglio, poi due monzesi che avevano messo a disposizione i locali dove si è consumato il furto. Durante le successive attività investigative le forze dell'ordine sono arrivate agli altri due presunti malviventi: padre e figlio che vivono rispettivamente a Vigevano e Seregno. I due avrebbero fornito supporto logistico, oltre che le utenze telefoniche, al finto acquirente.

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