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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Questura di Monza, la denuncia dei sindacati: "Sempre più in crisi"

Durante la prima assemblea organizzata da Silp Cgil è stata portata all'attenzione "una drammatica e non più gestibile carenza di personale, che ha portato anche ad un’inefficienza del servizio prestato al cittadino"

Carenza di personale, carichi di lavoro "insostenibili" per gli operatori e problematiche relative alla sicurezza a causa di locali che si trovano in una struttura "di fatto in stato di cantiere e non ancora completamente consegnata". I sindacati hanno denunciato le criticità connesse alla nuova Questura di Monza, inaugurata ad aprile ma ancora oggi non completamente a regime. 

Nei giorni scorsi si è tenuta la prima assemblea organizzata dal SILP CGIL dei lavoratori di Polizia di Stato appartenenti alla Questura di Monza e della Brianza a cui ha preso parte anche il Segretario Generale Regionale della Lombardia Daniele Bena e il Segretario Generale Nazionale Daniele Tissone.

"Le tematiche affrontate sono state quelle già ampiamente segnalate, anche all’opinione pubblica" - hanno spiegato i sindacati in una nota - "tematiche che spaziano da una struttura di fatto in stato di cantiere e non ancora completamente consegnata, con conseguenti gravi ed inaccettabili ricadute sulla sicurezza della struttura stessa e degli Operatori di P.S. che quotidianamente svolgono la loro attività lavorativa, ad una drammatica e non più gestibile carenza di personale, che ha portato anche ad un’inefficienza del servizio prestato al cittadino".

E' stata portata all'attenzione anche la questione del servizio di controllo del territorio "che quasi quotidianamente viene svolto da un equipaggio solamente (con la moltiplicazione dei rischi che ricadono sui singoli poliziotti) fino alla circostanza verificatasi che in più di un’occasione lo stesso servizio non venisse garantito, per arrivare a ciò che oramai è lampante, e cioè i ritardi di tutta l’attività amministrativa".

Il carico di lavoro del personale è stato definito "abnorme ed insostenibile" con inevitabili ritardi che ricadono anche sui servizi destinati al cittadino come avviene per le tempistiche di erogazione dei passaporti. 

"All’assemblea è seguito un incontro in cui il Questore si è reso disponibile al confronto con questa organizzazione sindacale e dove sono state ribadite le suddette problematiche ed il forte e grave malessere che oramai pervade tutto il personale. In merito all’incontro, si è percepita un’aura di accettazione di una situazione oramai cristallizzata. Si è compreso che nonostante ci siano state due richieste di personale di rinforzo in aggregazione, al momento rimaste senza riscontro, non cambierà nel breve-medio periodo lo status quo, riportando alla luce il fatto che l’organico previsto in sede Ministeriale (frutto di una errata valutazione sulle necessità del territorio della Brianza), sarà comunque inadeguato". 
 

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