Cronaca

Lo caricano su un treno e lo "spediscono" da suo padre

La polizia locale di Monza ha soccorso un ragazzino tunisino di 14 anni sorpreso a girovagare in stazione: il giovane ha raccontato di essere stato caricato su un treno da alcuni amici di famiglia che non intendevano più occuparsi di lui

Non sapeva dove andare e tanto meno da dove fosse arrivato.

Gli agenti di polizia locale del capoluogo brianzolo hanno trovato così, disperso e disorientato, un ragazzino tunisino di 14 anni in stazione. Venerdì sera, durante un controllo del territorio nei pressi di via Arosio, uno degli agenti ha notato un ragazzino girovagare nei pressi della stazione e si è avvicinato. Quando ha chiesto l'identità al giovane però è emerso qualcosa di inaspettato.

Il ragazzino che non aveva con sè nulla ha raccontato alle forze dell'ordine di essere arrivato a Monza da una località imprecisata dove era stato caricato su un treno da alcuni amici di famiglia che volevano sbarazzarsi di lui abbandonandolo a se stesso.

Il 14enne ha riferito di essere arrivato in Italia insieme al padre dalla Tunisia e che quest'ultimo diverso tempo fa si era dovuto allontanare per ragioni di lavoro e si era trasferito in Francia. In attesa del suo ritorno il padre lo aveva affidato ad alcuni amici di famiglia che, dietro un compenso, si sarebbero dovuti occupare di lui.

Dopo tre mesi però questi hanno pensato di sbarazzarsi del piccolo e di abbandonarlo, caricandolo sul primo treno in partenza. A Monza il 14enne aveva ricevuto solo la solidarietà di un altro extracomunitario marocchino che gli aveva regalato 20 euro per mangiare. 

Gli agenti della polizia locale lo hanno così preso in carico e rifocillato, attivandosi per trovargli un'idonea sistemazione.

Il 14enne, non riuscendo a rintracciare alcun parente, al momento è ospite del Centro Mamma Rita. 

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