Disperate le condizioni del ragazzino che ha rischiato di annegare al lago

E' ancora ricoverato al San Gerardo in prognosi riservata il 17enne rianimato ad Abbadia Lariana martedì pomeriggio dopo che si era tuffato nel lago senza più riemergere: davvero critiche le sue condizioni

Lotta disperatamente per la vita il 17enne ricoverato in prognosi riservata al San Gerardo dopo essere rimasto 40 minuti sott'acqua martedì pomeriggio nel lago di Lecco.

Si era tuffato e non era più riemerso: dopo più di mezz'ora il suo corpo è stato portato fuori dall'acqua dai sommozzatori dei vigili del fuoco che dopo l'allarme lanciato dagli amici sono stati chiamati sul posto insieme ai soccorsi e ai carabinieri.

Quando la tragedia sembrava ormai inevitabile, il ragazzo ha riposto al massaggio cardiaco, dando i primi segni di vita.

Il diciassettenne è stato poi trasferito in elisoccorso al San Gerardo di Monza, l’ospedale più vicino dotato della macchina per l’Ecmo, l’ossigenazione extracorporea a membrana, utilizzata in ambito di rianimazione per trattare pazienti con insufficienza cardiaca e/o respiratoria acuta grave potenzialmente reversibile ma refrattaria al trattamento farmacologico e medico convenzionale.

Al momento, come confermato dal nosocomio monzese a MonzaToday, è ancora collegato al macchinario e lotta tra la vita e la morte. I medici non fanno trapelare nulla sulle sue condizioni che, ribadiscono, sono molto critiche. E' ancora vivo e non è deceduto, come riportato da notizie di stampa, ma i dottori non escludono che in serata le sue condizioni possano peggiorare fino a dover dare la notizia che nessuno vorrebbe sentire.

Il giovane è di origine straniera ma residente a Civate.

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La speranza è che il San Gerardo riesca nel miracolo compiuto solo pochi giorni fa dai medici del Niguarda di Milano, che sono riusciti a “ridare la vita” a Michi, il quindicenne finito in coma dopo essere stato intrappolato quarantatré minuti sott’acqua nel Naviglio.

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