Marina la scuola e la mamma lo caccia di casa ma torna grazie alla Polizia Locale

La storia di un 17enne allontanato da casa per "punizione" e del suo ritorno a casa dalla mamma con la promessa di un nuovo inizio

Ha provato a dimostrare a se stesso di essere grande abbastanza tanto da poter fare a meno di tutto e di tutti ma alla fine ha capito di non avere altro posto dove sentirsi a casa come accanto alla sua mamma.

Oltre la delusione per i brutti voti, la rabbia e le reazioni adolescenziali per la fuga di casa di un 17enne a Monza martedì sera, grazie al cuore d'oro degli agenti della Polizia Locale cittadina, c'è stato un lieto fine.

Tutto è iniziato nel pomeriggio quando in via Cavallotti all'interno dell'abitazione di una famiglia boliviana dove vivono madre e figlio diciassettenne è iniziata un discussione per la sua assenza ingiustificata da scuola. Michael, nome di fantasia, ai libri preferisce il computer, i social network e il suo cellulare e come molti ragazzi della sua età ha poca voglia di impegnarsi. Martedì non è andato a scuola e nessuna giustificazione ha potuto evitare i rimproveri della madre che, arrabbiata per l'accaduto, lo ha invitato ad andare via di casa.

Il ragazzo è uscito e, dopo aver girovagato per un po' sotto la pioggia è tornato ma non è rimasto molto. Dopo la punizione, la madre ha provato a farlo ragionare e a fargli ammettere l'errore con delle scuse e la promessa di migliorare il suo atteggiamento e il rendimento a scuola. Tutto è stato inutile però perchè Michael si è alzato e ha sbattuto la porta dietro di sè lasciando a casa anche il suo cellulare.

Dopo ore passate a vagare per la città infine il ragazzo ha chiesto aiuto alla Polizia Locale, rivolgendosi disperato agli agenti presenti con un presidio in piazza Roma. A loro ha chiesto un posto dove poter passare la notte ma la sensibilità degli agenti ha capito che dietro quelle parole c'era qualcosa di più e così hanno fatto in modo che il 17enne raccontasse loro tutta la storia. Grazie alla mediazione della Polizia Locale il 17enne è tornato a casa, riaccompagnato dagli agenti, e ha riabbracciato, in lacrime, la mamma a cui ha chiesto scusa e ha promesso di impegnarsi di più.

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"Oltre al lieto fine di questa vicenda per noi si è trattato di un atto di fiducia nei confronti della Polizia Locale" commentano dal comando di via Marsala dove gli agenti in qualsiasi occasione si sono sempre dimostrati attenti ai bisogni dei cittadini.

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